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Economia del benessere: modelli teorici e prospettive metodologiche: il caso della percezione della salute

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La figura 6.1 illustra le principali differenze tra le possibili tipologie di assistenza sanitaria; la classificazione è operata in relazione alle loro modalità di finanziamento che convenzionalmente costituisce il tratto connotativo nella definizione di un sistema sanitario come pubblico, privato o misto. La posizione di debolezza di coloro che esercitano una domanda rispetto all’offerta di beni e servizi sanitari, data l’ignoranza del malato sulla gravità del suo stato e sulle cure più adeguate, la possibilità di conseguire esternalità positive, come la prevenzione, lo sviluppo della ricerca scientifica o la lotta alla diffusione di malattie, rappresentano le principali motivazioni a sostegno di un sistema sanitario pubblico che alla luce delle considerazioni esposte offre maggiori garanzie in termini di tutela della salute di quanto sia possibile attendersi da un servizio sanitario incentrato sul mercato. Se da una parte il servizio sanitario pubblico, accrescendo lo stato di salute della popolazione, genera risvolti economici e sociali benefici contribuendo ad un’incremento della produttività e del benessere, dall’altra l’assenza di meccanismi razionalizzatori della domanda, quali sono i prezzi nel sistema di mercato, è causa di inefficienze e disincentivi che si traducono spesso in lunghe attese, scarsa qualità, incapacità nel contenimento dei costi. Il caso italiano è esemplificativo dei vantaggi e degli svantaggi connessi all’adozione di un sistema sanitario nazionale: nell’ordine dei benefici rientrano certamente le variazioni in positivo dei principali indicatori della salute 60 (speranza di vita, tasso di mortalità, mortalità evitabile) ad un livello superiore alla media europea nei dieci anni successivi alla sua istituzione, segno evidente della sua efficacia; un costo inferiore rispetto alla media dell’Unione europea per quanto attiene alla spesa sanitaria; una notevole capacità redistributiva sul piano sociale e territoriale. Dinamiche contestuali, precedentemente considerate e specifiche disfunzioni interne (in particolare bassa qualità delle prestazioni, inefficienze, scarsa produttività) hanno oggi messo all’ordine del giorno l’urgenza di riforme strutturali nell’organizzazione sanitaria a livello nazionale ed europeo. Prima di entrare nel merito dei problemi che il mondo sanitario italiano si trova ad affrontare, è opportuno procedere ad un breve esame comparativo in riferimento ad alcuni dei parametri precedentemente considerati. Il modello italiano è prevalentemente pubblico per quanto concerne la fonte di finanziamento (70%) e le modalità di erogazione dei servizi (24%), misto con una leggera prevalenza del privato in riferimento alla produzione di beni e servizi (53% privati contro 47% pubblici). 60 Mapelli V., op. cit.

Anteprima della Tesi di Marilena Bartolomei

Anteprima della tesi: Economia del benessere: modelli teorici e prospettive metodologiche: il caso della percezione della salute, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Marilena Bartolomei Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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