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Economia del benessere: modelli teorici e prospettive metodologiche: il caso della percezione della salute

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analfabetismo medio) siano di gran lunga appannaggio dei Paesi (Stati Uniti in primis) nei quali la sanità è dominata dal settore privato. La riduzione dei tempi di attesa e i famigerati casi di malasanità fanno capo a un problema di efficienza la cui soluzione non risiede nel semplicistico ricorso al mercato seguendo tappe forzate, ma in complesse ed integrate azioni di politica sanitaria nelle quali il privato costituisce un elemento di stimolo e di concorrenza rispetto alle strutture pubbliche senza sostituirsi o separarsi nettamente da esso generando una dicotomizzazione tra fasce di utenza facoltose e fasce più disagiate che segnerebbe il dissolvimento del principio universalistico nell’assistenza sanitaria. Oltre che nelle condizioni di accesso, la sanità pubblica garantisce un’altra forma di equità, quella redistributiva: la compresenza del principio del bisogno di salute e della capacità contributiva, riferendo il primo ai benefici ricevuti sotto forma di prestazioni, il secondo alla quota di finanziamento elargita, rende possibile un trasferimento di risorse a vantaggio di alcune fasce sociali come anziani e ragazzi senza una necessaria corrispondenza con i tributi versati. L’istituzione del Fondo Sanitario Nazionale e la possibilità da parte delle regioni di acquisire risorse sanitarie aggiuntive a quelle assegnate centralisticamente, ha consentito il raggiungimento di un ulteriore obiettivo; l’equità territoriale, definita nei termini di un eguale ammontare di spesa media pro capite tra le differenti regioni. Indubbiamente, dunque, la sanità pubblica rappresenta una risorsa irrinunciabile riguardo alla prevenzione e soluzione di problematiche quali l’accesso alle cure sanitarie, ai farmaci, alle politiche educative ed informative che contribuiscono in maniera congiunta ad incrementare il benessere sanitario della popolazione. Senza mettere in discussione l’importanza dell’intervento pubblico in ambito sanitario è necessario anche fornire una risposta adeguata ai problemi, in parte radicati ed in parte emergenti del sistema sanitario. Le recenti modifiche legislative nel settore che a partire dal 1992 tentano di apportare validi correttivi al sistema, seguono un percorso riformatore che ha gradualmente accentuato i caratteri di decentramento e responsabilizzazione, ritenute le politiche più adeguate a fronte di un incremento del bisogno sanitario e di una pressante esigenza al contenimento della spesa. La maggiore domanda di prestazioni sanitarie va inquadrata nell’orizzonte tanto di una maggiore informazione e competenza dell’utenza rispetto al tema della salute che in molti casi si traduce in una maggiore autonomia e presa di responsabilità nella cura del proprio corpo (attraverso l’adozione di stili di vita sani ed un frequente ricorso ad accertamenti preventivi), quanto dai progressi scientifici e tecnologici conseguiti dalla medicina che hanno avuto tra gli effetti quello di

Anteprima della Tesi di Marilena Bartolomei

Anteprima della tesi: Economia del benessere: modelli teorici e prospettive metodologiche: il caso della percezione della salute, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Marilena Bartolomei Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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