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Valutazione delle risorse internet: il caso di William Shakespeare

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principale e quel saggio potrebbe essere la nota a piè di pagina. Quello stesso saggio può, in realtà, essere collegato a qualcosa su Sant'Agostino. Attualmente sembra che ci sia un contrasto tra gerarchie accuratamente strutturate ed è ciò che avviene nei testi nel WWW. Le persone che lavorano con SGML e le teorie delle strutture del testo devono creare forme dinamiche di strutturazione dei testi in modo che queste strutture solide esistano e allo stesso tempo si modifichino mentre vengono lette in contesti diversi. Non si possono realmente giustapporre, opporre diametralmente, testo stampato ed ipertesto, o testo stampato e testo digitale e considerarli come bianco e nero, come due cose opposte, poiché esse si compenetrano. Si tratta, in realtà, di un modo di pensare in termini di spettri: in certe aree di interattività –l’aree delle nozioni del sé, della proprietà intellettuale, dell'impermeabilità - i testi stampati esistono ad un'estremità dello spettro. Un po' più in là abbiamo l'ipertesto. Il testo digitale si trova a metà strada. Nell’ipertesto Web confluiscono anche problematiche riguardanti l’estrema dinamicità e grandezza del sistema: problemi di autorialità del documento e altri di aggiornamento continuo delle pagine in rete. Quando si fa un libro elettronico, si allegano molte voci di altre persone. Si può perdere il controllo sul discorso perché si crea una biblioteca elettronica in miniatura. Se non piacciono le teorie di un particolare autore, si possono seguire quelle di qualcun altro. Come ci si assicura sui confini tra le voci dei vari autori? Bisogna rendere ben chiaro al lettore dove cominciano i vari testi, dove si interrompe e si riprende. Questo si mette in atto spesso nel WWW attraverso la creazione di uno stile unitario all'interno di un sito, ad esempio attraverso l'uso di colori di sfondo, o di immagini nell'intestazione o nel piè di pagina dei documenti; in questo modo, una volta che si lascia un documento si sa che si è trovato qualcos'altro, e quando si torna indietro si sa dove ci si trova Tuttavia, non si devono dimenticare i vantaggi dell'espressione multivocale: lo stesso testo può essere letto in diversi modi. Nella forma elettronica si potrebbe dare la facoltà al lettore di scegliere in che modo leggere il libro; dovrebbe essere altresì possibile consentire che si legga il libro in maniera isolata: si tratta, sì, di un ipertesto, ma la prima volta si legge solo attraverso quello che ha scritto l'autore; soltanto dopo si apriranno i nuovi link. In questo senso ogni documento presente in rete rappresenta un suo ipertesto, per il quale si possono scegliere molteplici modi di fruizione, tenendo sempre presente il “problema” della dinamicità di qualsiasi contenuto trattato. Un confine sempre aperto suscettibile di variazione.

Anteprima della Tesi di Massimiliano Burani

Anteprima della tesi: Valutazione delle risorse internet: il caso di William Shakespeare, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Massimiliano Burani Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2008 click dal 09/11/2004.

 

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