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La famiglia e la diagnosi di tumore del bambino

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Introduzione La scelta dell’argomento nasce da un interesse personale per il campo oncologico e i suoi collegamenti con i fattori psicologici, comportamentali ed emotivi che intervengono nell’insorgere e nello svilupparsi della malattia neoplastica. L’interesse volge in particolare verso la specifica influenza che il funzionamento psicologico e l’elaborazione emotiva possono avere sulla salute globale dell’individuo e in particolare sull’insorgenza del tumore. Perché ho scelto la patologia tumorale e non, per esempio, l’ipertensione? Sicuramente per il peso che particolari eventi hanno avuto nella mia vita e in secondo luogo per l’incidenza che questa famiglia di malattie ha sugl’indici di mortalità rilevati negli ultimi decenni e soprattutto nel mondo occidentale. A tutti questi motivi vanno aggiunte la passione per i bambini, con cui ho intenzione di lavorare in futuro, e la mia personale riflessione di quanto sia delicata l’età evolutiva e quanto possano essere devastanti traumi e malattie. I figli credo siano il tesoro più grande per le famiglie e un evento di portata tale, come lo è la malattia neoplastica e le sue conseguenze, sia motivo di richiesta di aiuto come pochi lo sono. Credo inoltre fondamentale, al di là della psico-oncologia, lavorare per i bambini, garantire loro un futuro più roseo possibile e con più risorse possibili da sfruttare: i bambini non sono quasi mai responsabili di ciò che gli accade e al contrario degli adulti non hanno tutte quelle capacità che potrebbero permettere loro di affrontare e superare le esperienze che vivranno e di storicizzarle e elaborarle con successo. Ritengo , quindi, sia nostro dovere di psicologi e adulti quello di supportare loro e i loro genitori nel vivere e superare tutte le situazioni in cui hanno bisogno di aiuto. Lo svolgimento del lavoro qui di seguito, si articola in due capitoli: il primo affronta, partendo da un breve excursus storico, i temi della psico-oncologia in generale, rivolta soprattutto all’età adulta. Al termine del capitolo verrà introdotto il tema della psico-oncologia in ambito pediatrico. Il secondo capitolo tratta nello specifico l’argomento “La famiglia e la diagnosi di tumore del bambino” affrontando campi quali quello delle problematiche della genitorialità e quelle che coinvolgono i fratelli, le difficoltà costituite dal prendersi cura del bambino malato e dell’affrontare le fasi che seguono la diagnosi e la quotidianità. Il manoscritto si chiuderà con una pagina di considerazioni e osservazioni che non hanno la pretesa di essere assolutamente valide essendo inoltre limitate dalla poca esperienza del sottoscritto. Volevo infine ringraziare la dottoressa Marta Tremolada che mi ha aiutato nella ricerca bibliografica e nella stesura di questo breve lavoro.

Anteprima della Tesi di Paolo Ghittino

Anteprima della tesi: La famiglia e la diagnosi di tumore del bambino, Pagina 1

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Paolo Ghittino Contatta »

Composta da 26 pagine.

 

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