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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia.

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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia. PRIMA PARTE – Storia caratteristiche e regole del settore elettrico italiano della guerra gli industriali siderurgici, i più interessati a misure per la diffusione di energia elettrica volte a neutralizzare o compensare l’aumento dei prezzi del carbone, si trovano nella necessità di affrontare problemi di altra natura. Dopo la prima guerra mondiale si verifica la seconda fase di grandi investimenti nel settore: fra il 1921 e il 1931 la potenza installata sale da 1.840.000 a 5.180.000 kW. Questo sviluppo, consentito da un forte afflusso di capitali americani e da consistenti contributi statali, è necessario per fronteggiare la crescita della domanda, che continua ad aumentare soprattutto grazie al progressivo incremento dei consumi ad uso industriale, nei settori siderurgico e chimico in particolare, oltre che nei trasporti anche a seguito del lancio del programma di elettrificazione delle ferrovie. In particolare nel 1926 si manifesta una richiesta pari a 8.552 GWh, con un incremento di quasi il 19% rispetto all’anno precedente, e si ricorre quindi alle importazioni che risultano in saldo netto rispetto alle esportazioni per 223 GWh. Va osservato che, fin dalla nascita dei primi collegamenti con l’estero, il saldo fra importazioni ed esportazioni risulterà poi quasi sempre nel senso di una prevalenza delle prime, a dimostrazione di uno sviluppo continuo e sempre consistente della domanda e, dopo la prima crisi energetica del 1973, di un mancato adeguamento della struttura del sistema elettrico alle nuove esigenze. Al tempo stesso, con la realizzazione dei primi collegamenti con l’estero, però, si manifesta una tendenza verso i primi superamenti del modello fordista e, parallelamente, verso le prime forme di collaborazione fra imprese dello stesso settore. Nonostante questo sviluppo, anche durante gli anni del fascismo si torna a parlare di nazionalizzazione, soprattutto in considerazione dell’influenza politica ed economica acquisita dai gruppi detentori del controllo sull’industria elettrica. Nel 1933, infatti, nasce l'IRI, l'Istituto per la Ricostruzione Industriale, pensato come ente provvisorio con il compito di salvare dalla crisi il sistema creditizio italiano. L'IRI si pone come nuova guida dello sviluppo del settore elettrico attraverso la proprietà di banche e 7

Anteprima della Tesi di Nicola Giandoso

Anteprima della tesi: Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia., Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nicola Giandoso Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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