Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia. PRIMA PARTE – Storia caratteristiche e regole del settore elettrico italiano italiano e delle quali occorre perciò tenere conto. In particolare va ricordato che nel periodo in questione, si pongono alcune scelte relative alle fonti da sviluppare, come accaduto all’inizio del secolo fra produzione idroelettrica e produzione termoelettrica. La prima alternativa è quella relativa al nucleare, e si colloca a cavallo dei due periodi. Fra il 1960 e il 1962 entrano, o stanno per entrare in funzione, le prime tre centrali elettronucleari: quella di Garigliano (Finelettrica-Iri), quella di Latina (Agip- Enel) e quella di Trino Vercellese (Edison-Volta). Si tratta di un momento in cui, a causa del prossimo esaurimento delle fonti idriche, il nucleare è considerato come la fonte che consente di ridurre fortemente il ricorso al petrolio e quindi la dipendenza del settore energetico dall’estero. Il costo di questo tipo di fonte è superiore a quello dei combustibili fossili di importazione, ma il raggiungimento della competitività economica è previsto fra il 1960 e il 1963. Nel 1966, infatti, si tocca una produzione di 3,9 miliardi di kWh, che fa dell'Italia il terzo paese nel mondo come produzione di energia nucleare, dopo USA e Regno Unito. Ma la crisi del CNEN porta ad abbandonare lo sviluppo di questa fonte, e l’Italia passa così dal terzo al tredicesimo posto al mondo fra i Paesi produttori di energia termonucleare. Un’altra opportunità che si ritiene non sia stata sfruttata adeguatamente è quella relativa alla fonte geotermica. Sebbene, come si è visto, l’avvio della produzione di energia elettrica da questo tipo di fonte nel nostro paese risalga addirittura al 1916, successivamente essa non è stata sviluppata come era possibile, ed i programmi studiati sono rimasti inattuati. La mancanza di un’adeguata politica di diversificazione delle fonti volta a ridurre la dipendenza dai prodotti petroliferi fa sentire i suoi effetti in modo improvviso nel 1973, con la prima crisi energetica. La guerra del Kippur determina una riduzione della disponibilità di petrolio e quindi un forte aumento dei costi di produzione dell’energia. In quegli anni di austerity, vengono lanciate le cosiddette “domeniche a piedi”, per ridurre i consumi 12

Anteprima della Tesi di Nicola Giandoso

Anteprima della tesi: Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia., Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nicola Giandoso Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1116 click dal 08/11/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.