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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia.

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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia. PRIMA PARTE – Storia caratteristiche e regole del settore elettrico italiano elettrici viene ridotto l'orario di apertura dei negozi e l'illuminazione pubblica è pressoché dimezzata. Ci si rende finalmente conto, in Italia come nel resto dei Paesi industrializzati, dell’importanza dell’energia e quindi della necessità di un’adeguata politica energetica. Se fino al 1973 l’aumento dei consumi di energia era visto come un fatto genericamente positivo, si comincia ora a comprendere la necessità di un corretto impiego dell’energia nei processi produttivi e, parallelamente, si percepisce che la dipendenza energetica dall’estero è un fattore di vulnerabilità economica e politica. Nel 1975 viene attuato per la prima volta anche in Italia un tentativo di programmazione energetica, attraverso la realizzazione, del Piano Energetico Nazionale (PEN), che sarà periodicamente aggiornato ma subirà gravi ritardi di realizzazione. Per ridurre la dipendenza dal petrolio si individuano due fonti da sviluppare: il carbone e il nucleare. Quest’ultima, in particolare, è considerata in grado di ridurre più in generale la dipendenza del settore elettrico dall’estero e per questo nel 1977 il Parlamento approva una risoluzione che prevede la costruzione di otto nuove centrali da 1000 MW ciascuna, oltre a quattro già programmate fra il 1973 e il 1974. Per porre un rimedio immediatamente efficace alle conseguenze che l’aumento del prezzo del petrolio produce sul bilancio dell’ENEL, viene invece introdotto il meccanismo del cosiddetto sovrapprezzo termico: in pratica è consentito alle aziende di adeguare le tariffe dell’energia elettrica prodotta con l’uso di prodotti petroliferi all’andamento del prezzo del petrolio. La rivoluzione in Iran nel 1979 comporta ancora notevoli aumenti dei prezzi del greggio, così come la guerra tra Iran e Iraq (settembre 1980) che porta il prezzo del barile a raggiungere in media i 36 dollari al barile, quasi il triplo di quello del 1978. Questa seconda crisi petrolifera costituisce in molti Paesi lo stimolo decisivo per una politica di diversificazione delle fonti di energia. 13

Anteprima della Tesi di Nicola Giandoso

Anteprima della tesi: Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia., Pagina 16

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nicola Giandoso Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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