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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia.

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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia. PRIMA PARTE – Storia caratteristiche e regole del settore elettrico italiano l’offerta alla domanda (dal momento che la fonte idrica è più vincolante) e che diventerà quella principale intorno alla metà degli anni Sessanta, in seguito al vertiginoso aumento dei consumi e all’esaurimento delle disponibilità idriche italiane. Se si va ad esaminare il regime di concorrenza che caratterizza il mercato elettrico prima della nazionalizzazione (1962), si osserva che molto presto si viene a creare una situazione di forte oligopolio, e ciò aiuta a spiegare perché già nel 1898 si cominci a discutere di nazionalizzazione. In quegli anni viene presentato un piano preciso, basato sull’idea che l’industria elettrica italiana debba concentrarsi sulle risorse idriche, data la loro abbondanza. La proposta rimane essenzialmente senza seguito, anche perché in questa prima fase della sua storia l’industria elettrica italiana cresce con una rapidità elevatissima per un’industria di così recente formazione. Lo sviluppo è reso possibile dagli investimenti di alcune banche miste come la Banca Commerciale e il Credito Italiano, che rafforzano la creazione di un oligopolio industrial-finanziario, che si instaura sostanzialmente senza problemi su un monopolio naturale. In questa espansione rapida di pochi grandi gruppi in concorrenza tra loro, si può notare la manifestazione anche nel settore elettrico di una tendenza che, dall’inizio del secolo, comincia a diffondersi sostanzialmente in tutti i settori industriali in seguito alle concezioni sviluppatesi negli studi teorici di economia manageriale intorno al modello di cosiddetta impresa fordista, cioè l’organizzazione caratterizzata dalle grandi dimensioni e da una spiccata tendenza all’accentramento e all’isolamento rispetto alle altre imprese operanti nello stesso settore. Nel frattempo la crescita della domanda di elettricità sostiene lo sviluppo del sistema stesso, passando dai 100 milioni di kWh del 1899 ai circa 2500 alla fine del primo decennio del Novecento. Nel 1914 la potenza installata supera i 1000 MV, una potenza risibile se valutata con il metro attuale, ma per l'epoca importante. 5

Anteprima della Tesi di Nicola Giandoso

Anteprima della tesi: Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia., Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nicola Giandoso Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.