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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia.

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Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia. PRIMA PARTE – Storia caratteristiche e regole del settore elettrico italiano Un discorso a parte merita la nascita e lo sviluppo delle cosiddette municipalizzate. Nel 1903 viene approvata una legge sull’assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni, che fa propria la tendenza verso la municipalizzazione, sviluppatasi progressivamente in Italia essenzialmente a causa di tre fattori: lo sviluppo industriale, l’incremento demografico e le migrazioni interne; in conseguenza di essi, le amministrazioni pubbliche locali si trovano a dover fornire servizi qualitativamente e quantitativamente molto più consistenti che in passato. Tuttavia i risultati raggiunti sulla base di questa legge sono piuttosto modesti: in sostanza si può affermare che solo nelle grandi città del Centro-Nord vengono effettuati investimenti consistenti per la fornitura di elettricità a livello municipale, poiché solo questi comuni dispongono di risorse finanziarie sufficienti. Tra il 1904 e il 1909, in conseguenza di questo processo, si ha nelle grandi città una rilevante diminuzione dei prezzi dell'energia elettrica. Milano, Roma e Torino sono gli esempi più emblematici. In nessuno di questi casi si procede, però, ad un riscatto di imprese già esistenti, ma vengono create aziende ex novo da porre in competizione con le società già presenti sul mercato. La produzione di energia elettrica delle municipalizzate (quasi interamente dovuta al contributo di AEM Milano, AEM Torino, ACEA Roma con l'azienda consortile di Merano e l'ente autonomo Volturno di Napoli) arriva, nel 1928, al 7,6 % di quella nazionale. Il decennio del 1915-1925 segna il progressivo declino della classe dirigente liberale e dello stesso Stato liberale. Sono i difficili anni del dopoguerra, anni di protesta sociale, del gravissimo deficit del bilancio statale e dell’inflazione galoppante. A causa dell’enorme aumento dei prezzi del carbone verificatosi dopo l’inizio della guerra, a partire dal 1916 alle due produzioni già in atto si affianca quella geotermoelettrica, che tuttavia riveste un’importanza limitata in termini quantitativi. Per la stessa ragione, inoltre, ritorna ad essere auspicata da molti la nazionalizzazione. Ma, anche in questa fase l’idea è presto abbandonata, non solo a seguito del contrasto di interessi fra le parti coinvolte, ma anche perché alla fine 6

Anteprima della Tesi di Nicola Giandoso

Anteprima della tesi: Accendere la comunicazione dei consorzi elettrici. Il caso V.E.R.A. Energia., Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nicola Giandoso Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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