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Il rapporto sinergico fra media e spettacolo: il caso esemplare dei Beatles nell’Inghilterra degli anni Sessanta

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7 fascino ha esercitato particolarmente sulle generazioni più giovani che con essa sono cresciute. La nascita del rock and roll viene generalmente fissata all’aprile del 1954, con l’uscita di Rock around the clock di Bill Haley; in realtà occorsero mesi prima che il fenomeno si diffondesse, ma l’effetto ‘a macchia d’olio’ consentì entro un paio di anni la definitiva consacrazione del genere: siamo allora nel 1956, anno in cui raggiunge le vette delle classifiche statunitensi e britanniche Heartbreak Hotel di un certo Elvis Presley, cantante americano destinato al successo planetario non soltanto per l’aspetto musicale, ma soprattutto per quanto riguarda l’accattivante mimica e la fisicità antesignana di qualunque Jagger o Bowie. Contemporaneamente alla leggiadra scalata di Elvis ‘the pelvis’ (nomignolo che la dice lunga su quanto appena detto) si verificano analoghi, trionfali ingressi nelle charts e nei sogni di milioni di adolescenti da parte di artisti del calibro di Jerry Lee Lewis (Great balls of fire), Little Richard (Lucile, Tutti Frutti), Buddy Holly (That’ll be the day) o Chuck Berry (Johnny B. Goode, Sweet little sixteen), per dirne solo alcuni fra i principali. Va evidenziato che l’origine della musica rock and roll ha radici ben profonde nella cultura nera americana dei primi del novecento, prendendo spunti preziosi innanzitutto dal blues, e infatti si può constatare la evidente preminenza di cantanti di colore in questa prima fase. “Prima di Elvis c’era il nulla. E’ stato lui a spingermi a comprare dischi”. Parola di John Lennon. Anche il cinema ha un ruolo fondamentale: la seminale Rock around the clock, contenuta nella colonna sonora del film Blackboard jungle (primavera 1955), scatenerà un vero pandemonio, sia per il contenuto del film stesso, una sorta di manifesto sulla violenza e delinquenza giovanile, che per l’epifanica comparsa di un brano di simile impatto: non saranno pochi i cinema americani letteralmente devastati dalla risposta fisica al messaggio acquisito da parte dei giovani spettatori presenti nelle sale. E’ in questo periodo che nascono le bande giovanili, e con esse il correlato fenomeno del teppismo adolescenziale, traendo linfa da un apposito sistema di merci e valori i quali comprendono fra gli elementi più rappresentativi il ciuffo ribelle modellato con la brillantina dal rocker e, sul finire degli anni cinquanta, l’eleganza originale ma sempre sobria dei mods.

Anteprima della Tesi di Manuel Nepoti

Anteprima della tesi: Il rapporto sinergico fra media e spettacolo: il caso esemplare dei Beatles nell’Inghilterra degli anni Sessanta, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Manuel Nepoti Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

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