Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Comunicazione pubblica e customer satisfaction. Il caso dello Sportello del Cittadino di Spoleto

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

4 Merton raggiunge un punto di osservazione nuovo, sui confini del modello weberiano, recupera la dimensione soggettiva dell’agire come oggetto d’analisi. La dimensione soggettiva è centrale nel patrimonio concettuale di Weber, per il quale le istituzioni organizzate vanno studiate non come strutture ‹‹in sé››, già date e che prescindono dall’agire umano, ma sempre in riferimento all’agire sociale delle persone che vi lavorano o che per qualsiasi motivo vengono a contatto con esse. Mentre Weber osserva l’agire individuale per spiegare l’intrinseca razionalità del modello burocratico tradizionale, Merton studia alcuni aspetti caratteristici della personalità di chi opera in strutture burocratiche e focalizza l’attenzione sulla tensione tra la dimensione soggettiva dell’agire e le conseguenze oggettive delle azioni, per dimostrare come la razionalità del modello proposto da Weber contenga in sè i germi di potenziali disfunzioni. Questo tipo di critica è possibile perché egli ragiona sugli effetti inattesi e non voluti di una serie di iniziative che, nelle intenzioni di chi le promuove, dovrebbero dare ai cittadini una amministrazione efficiente. Merton evidenzia soprattutto il concetto di funzione latente, intesa quale conseguenza oggettiva di una data azione sociale , ma non espressamente voluta né ammessa. La burocrazia si troverebbe ad avere così, secondo Merton, una ‹‹incapacità addestrata›› 2 di adattarsi al nuovo perché vincolata alla specializzazione per procedure, alla loro standardizzazione e al meticoloso rispetto delle norme regolamentari; l’azione burocratica diviene rigida e statica, negando flessibilità all’addestramento, incapace di adeguare le norme al mutamento sociale. Il mancato adattamento provocherà ansie e frustrazioni al funzionario a causa del mancato perseguimento degli scopi per cui l’organismo burocratico era stato creato. L’incapacità di adattamento al nuovo è il primo caso di funzione latente dell’ordinamento burocratico individuato da Merton. Altra funzione latente della burocrazia individuata dall’autore è quella del ritualismo burocratico: l’atteggiamento fortemente conformista derivante dall’adesione a regole che non sono più percepite come mezzi, ma esse stesse come fini. Il funzionario, ligio soltanto al regolamento, si dimentica che il fine dell’istituzione in cui lavora è quello di servire il pubblico. Nel sistema burocratico classico, inoltre, i progressi di carriera sono legati all’anzianità anziché essere conseguenza di confronto e competizione individuale, al fine di minimizzare dannose competizioni.

Anteprima della Tesi di Morena Morante

Anteprima della tesi: Comunicazione pubblica e customer satisfaction. Il caso dello Sportello del Cittadino di Spoleto, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Morena Morante Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5578 click dal 19/11/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.