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Il consenso informato nelle ASL della Toscana

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11 riconoscimento della rilevanza dell’aspetto psichico della salute e dall’altro, il passaggio da una dimensione passiva del diritto di libertà, come diritto alla tutela della propria sfera individuale, a una dimensione attiva, come diritto di essere e disporre liberamente di sé ( 35 ). In questo contesto si inserisce la sentenza del 1990 della Corte Costituzionale( 36 ), che ha riconosciuto nell’ambito della libertà personale, sancita all’articolo 13 della Costituzione, la libertà di ognuno di disporre del proprio corpo. I giudici hanno collegato il diritto fondamentale alla libertà personale, al diritto alla vita e all’integrità fisica, attribuendo all’articolo 13 della Costituzione il ruolo di “matrice prima, di ogni altro diritto costituzionalmente protetto della persona” ( 37 ). Il diritto alla salute, da connotazioni pubblicistiche, viene ad essere configurato come un diritto dell’individuo, che si manifesta nei confronti di ogni persona, prevalendo, di regola, anche sugli interessi della collettività. È nel dettato della Costituzione che si fonda la necessità del consenso al trattamento medico e, in particolare, sugli articoli 13 e 32 della Carta. La Corte di Cassazione in una sentenza del 1997( 38 ), afferma che nell’articolo 13 della Costituzione, oltre ad essere sancita esplicitamente l’inviolabilità della libertà personale, è ricompresa anche la libertà di tutelare la propria salute e la propria integrità fisica ( 39 ). ( 35 ) A. Santosuosso, Il consenso informato e i medici: tra aperture formali e conflitti radicali, in “Bioetica”, 1997, p.209. ( 36 ) Corte Costituzionale Sentenza 22 ottobre1990, n.471, in “Foro Italiano”, 1991, vol. I, p.14. La questione analizzata dalla Corte riguardava l’ammissibilità dell’accertamento tecnico preventivo sulla persona dell’istante (Art. 696, comma 1, c.p.c. “Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi o la qualità o la condizione di cose può chiedere, a norma degli articoli 692 ss., che sia disposto un accertamento tecnico o un’ispezione giudiziale.”). Essa ha dichiarato l’incostituzionalità della norma nella parte in cui non consente di disporre l’accertamento tecnico o l’ispezione giudiziale sul soggetto stesso che lo richiede, osservando che, in base all’articolo 13 della Costituzione, non possono essere esclusi gli accertamenti richiesti dalla stessa persona che intende effettuarli sul proprio corpo, con l’unico limite del rispetto della dignità umana. ( 37 ) G. Passacantando, Il consenso e i suoi riflessi sulla responsabilità penale del medico, in “Rivista italiana di Medicina legale” 1999, vol. I, p.785. ( 38 ) Corte di Cassazione Sentenza 15 gennaio 1997, n.364, in “Foro Italiano” 1997, vol. I, p.771. ( 39 ) G. Iadecola, Potestà di curare e consenso del paziente, Cedam, Padova, 1998, p.27.
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Il consenso informato nelle ASL della Toscana

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Falchetti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Massimo Carli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 179

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Parole chiave

caso massimo
consapevolezza del paziente
consenso informato
direttive anticipate
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