Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La crisi irachena dell'aprile-maggio 1941 nella politica della Seconda Guerra Mondiale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 contro l’Egitto. 25 Gli avvenimenti che seguirono sembravano confermare queste voci: il 7 ottobre una missione militare tedesca venne inviata in Romania¸ il 28 ebbe inizio l’invasione italiana della Grecia. Visti con il senno di poi, i timori britannici non avevano ragion d’essere. Il meeting del Brennero non produsse nulla di tutto ciò; la mossa in Romania serviva a proteggere i pozzi petroliferi e come segnale di avvertimento per Stalin; l’impresa di Grecia era stata lanciata senza alcun preventivo accordo da un dittatore frustrato per la situazione ristagnante nel deserto e sospettoso delle intenzioni di Hitler nei Balcani. 26 La Russia stava sempre più diventando il chiodo fisso del despota austro-tedesco. Dal novembre del 1940 (visita di Molotov a Berlino) in poi, era andato convincendosi del fatto che un confronto con l’orso russo sarebbe stato inevitabile. 27 Raeder raccomandò che si rinviasse l’assalto all’URSS fino a quando la Gran Bretagna non fosse stata sconfitta; suggerì di concentrare gli sforzi nel Mediterraneo orientale, dove avrebbe potuto decidersi l’esito della guerra. Ma Hitler non era propenso al rinvio. Con la direttiva n°20 del 13 dicembre 1940 fece una piccola concessione al punto di vista della marina; annunciando l’operazione “Marita” (invasione della Grecia), prevedeva l’eventuale occupazione di tutto il paese. 28 Ma 25 Sarà un’ossessione che albergherà nelle menti degli strateghi britannici fino alla conclusione delle operazioni in Iraq e Siria nell’estate del 1941, e anche oltre (cfr. M. E. Yapp, op. cit., pp. 390-391). 26 Mussolini informò Hitler dell’attacco alla Grecia poche ore dopo l’inizio delle operazioni. Questo fu solo uno dei tanti episodi rivelatori dell’antagonismo, spesso latente ma sempre presente, tra Roma e Berlino. 27 In realtà Hitler non aveva mai abbandonato l’idea di abbattere l’URSS alla prima occasione che si fosse presentata, nemmeno dopo la firma del patto di non aggressione dell’agosto 1939 (cfr. Erich Kordt, “La Politica Estera del Terzo Reich”, Milano, Garzanti, 1951, p. 233). 28 Cfr. Geoffrey Warner, op. cit., p. 63.

Anteprima della Tesi di Davide Negri

Anteprima della tesi: La crisi irachena dell'aprile-maggio 1941 nella politica della Seconda Guerra Mondiale, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Davide Negri Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 764 click dal 09/11/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.