Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le associazioni di promozione sociale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 - La rivoluzione francese, lo statalismo liberale, lo stato sociale. La Rivoluzione Francese porta ad un radicale attacco alle formazioni ed agli enti intermedi fra Stato e cittadino. La legge “Le Chapelier”, emanata in Francia nel 1791, sopprimeva infatti corporazioni, società benefiche ed educative, organizzazioni di lavoratori, società artigiane, organizzazioni politiche e di fatto, sconvolgendo l’assetto della società civile e lo stesso sistema delle fonti normative, contrastando la legittimità di ogni fonte diversa dalla norma statuale. Durante l’Ottocento, gli effetti distruttivi dello statalismo liberale nei confronti degli istituti della “società civile” sono evidenti e rilevanti anche in Italia: dal campo dell’istruzione (legge Buoncompagni, riforma del conte Gabrio Casati) al campo degli enti ecclesiastici (leggi Siccardi), a quello degli enti benefici ed assistenziali (legge 17 luglio 1890, n. 6972) 1 . I primi del Novecento vedono il sorgere dello “Stato sociale”: esso si sviluppa facendo un uso strumentale delle istituzioni create dalla società civile. Grande è, sicuramente, il debito dello “Stato sociale” nei confronti delle precedenti istituzioni della società civile. Lo Stato apparato, dunque, dopo aver annientato le istituzioni della società civile ne prende il posto, facendosi carico delle funzioni dalle stesse svolte in precedenza. Prova dei nuovi compiti che lo Stato ha deliberatamente deciso di assumersi, sono le grandi leggi in materia di previdenza: il r.d. 31 gennaio 1904, n. 51, in tema di infortuni degli operai sul lavoro, la legge 17 luglio 1910, n. 520, istitutiva della cassa di maternità, e la legge 17 aprile 1925, n. 473, relativa alla istituzione della assicurazione obbligatoria per l’invalidità e la vecchiaia. 1 Con la legge citata vennero ricondotte sotto il controllo e la tutela pubblica opere pie ed enti morali, ai quali veniva attribuita la nuova qualificazione di Ipab, a prescindere dalla appartenenza e titolarità del patrimonio.

Anteprima della Tesi di Alberto Svelto

Anteprima della tesi: Le associazioni di promozione sociale, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alberto Svelto Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4717 click dal 09/11/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.