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Le associazioni di promozione sociale

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13 I diritti sociali 14 , infatti, sono indicati dalla Costituzione quali diritti inviolabili al pari dei diritti di libertà civile e politica, per cui lo Stato non può disinteressarsi dei più deboli e bisognosi. Sino a non molti anni fa, la tutela di tali diritti era monopolio dello Stato e di numerosi Enti pubblici 15 , ma è apparso oramai chiaro a tutti che tale modello di Welfare State è entrato in una profonda crisi. Essa è dovuta principalmente a tre ordini di motivi 16 : 1) L’INEFFICIENZA dei sistemi di Welfare derivante dalla mancanza di competizione nella fornitura di beni e servizi. La possibilità del produttore pubblico di agire come un monopolista determina spesso servizi pubblici molto burocratizzati e di scarsa qualità. 2) LA INSOSTENIBILITA’ ECONOMICA DEI SISTEMI STESSI. Le economie dei paesi più sviluppati non possono più tollerare, a carico dello Stato, un peso enorme di erogazioni in assistenza e previdenza. 3) LA RIGIDITA’ dei servizi pubblici. Essa consiste nell’incapacità di adattarsi a nuovi bisogni sociali, di soddisfare nuove esigenze della collettività. 14 Il passaggio dallo Stato di diritto allo Stato sociale, quale è quello disegnato dalla nostra Costituzione, avviene con il riconoscimento di alcuni “diritti sociali” accanto alle tradizionali libertà negative. Lo Stato si impegna a rendere effettivo l’esercizio di alcuni diritti, in modo da assicurare il pieno sviluppo della persona umana. E’ possibile ricordare, a tal proposito: il diritto al lavoro (art. 4), il diritto alla salute (art. 32), il diritto allo studio (art. 34), il diritto del lavoratore ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro (art. 36 co. I) e al riposo settimanale e alle ferie retribuite (art. 36 co. III), il diritto dei minori, a parità di lavoro, alla parità di retribuzione (art. 37 co. III), la parità dei diritti della donna lavoratrice rispetto al lavoratore (art. 37 co. I), il diritto degli inabili al lavoro e dei bisognosi all’assistenza (art. 38 co. I), il diritto del lavoratore alla previdenza sociale (art. 38 co. II). MAZZIOTTI, Diritti sociali, in Enc. del dir., vol. XII, 882 ss.; BALDASSARRE, Diritti sociali, in Encicl. giur., vol. XI, Roma, 1989. 15 QUADRIO CURZIO, op. ult. cit., 3389. 16 BARBETTA, cit., 12 ss.

Anteprima della Tesi di Alberto Svelto

Anteprima della tesi: Le associazioni di promozione sociale, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alberto Svelto Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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