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La disciplina dell'immigrazione in Italia nell'odierno contesto europeo

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5 In passato, le iniziative degli Stati membri, a livello intergovernativo o comunitario, si sono concentrate più nel settore delle frontiere esterne, dei visti e di certe sanzioni per reati connessi all’immigrazione illegale. In tempi più recenti, invece, si sono privilegiati i provvedimenti connessi alla cooperazione amministrativa ed operativa fra gli Stati membri, ed alla cooperazione economica con gli Stati terzi. Gli strumenti comunitari, fondati all’inizio soprattutto sulla repressione ed il contrasto, stanno cedendo spazio anche a strumenti di prevenzione e di collaborazione. Il problema giuridico principale sembra costituito dal fatto che la legislazione comunitaria in tale materia risulta un sistema ibrido, frammentario e piuttosto disorganizzato. Le basi giuridiche sono cambiate nel tempo, in rapporto all’evoluzione continua dell’ordinamento comunitario ed alle modifiche dei trattati istitutivi; inoltre non si dimentichi che, in materia di immigrazione, le competenze comunitarie coesistono con quelle degli Stati membri. Il campo di azione della Comunità risulta essere abbastanza esteso ma soggetto ad una limitazione alquanto pesante, costituita dalla necessità di ottenere l’unanimità in Consiglio. Gli Stati membri hanno ritenuto prematuro cedere alla Comunità – con la maggioranza qualificata – le competenze e, in sostanza il controllo, su un settore politicamente molto sensibile come le politiche migratorie. Questa scelta ha limitato, e limita tuttora, l’ambizione e il campo d’applicazione delle direttive proposte dalla Commissione. A partire dal 1° maggio 2004, tuttavia, gli Stati membri possono decidere all’unanimità se assoggettare in tutto o in parte le politiche sull’immigrazione alla maggioranza qualificata, anche se per il momento la questione non è stata ancora sollevata, soprattutto a causa dell’attuale dibattito a livello intergovernativo sulla Costituzione europea. Se quest’ultima entrerà effettivamente in vigore e se le disposizioni ivi contenute rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia non saranno modificate, la futura normativa europea in materia di immigrazione verrà adottata alla maggioranza qualificata degli Stati membri e secondo il metodo comunitario della codecisione.

Anteprima della Tesi di Manuele Rosignoli

Anteprima della tesi: La disciplina dell'immigrazione in Italia nell'odierno contesto europeo, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Manuele Rosignoli Contatta »

Composta da 324 pagine.

 

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