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Organizzazione della giustizia e indipendenza del giudice

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11 mediante circolari, in grado di condizionare finanche l’avvio dell’azione penale, oltre ai comportamenti 10 . Da qui un atteggiamento, giustificato da aspirazioni di carriera, di un diffuso conformismo che talvolta si confondeva col servilismo da parte di un cospicuo settore della magistratura nei riguardi dei detentori del potere, tanto da indurre Calamandrei a rilevare come il nostro ordinamento giudiziario, pur riuscendo a salvaguardare il giudice « contro le vendette », non era per converso nelle condizioni di difenderlo da un’arma assai più insidiosa e penetrante, cioè contro i favori dei governanti 11 . Ma i condizionamenti del potere politico non si fermavano alla soglia della carriera del magistrato, poiché investivano la stessa amministrazione della giustizia attraverso una varietà di comportamenti che andavano dalla preventiva preclusione, al potere giudiziario di intervenire nei casi in cui la legge l’avrebbe richiesto, fino alla sostituzione del giudice per dirimere controversie determinatesi tra amministrazione e cittadini 12 . 10 G. Neppi Modona, La magistratura e il fascismo, cit. , p. 567. 11 P. Calamandrei, Governo e magistratura, Discorso inaugurale dell’ Anno Accademico dell’ Università di Siena (1921), in Opere Giuridiche, a cura di M. Cappelletti, vol. II, p. 208. La contiguità tra magistratura e ambienti politici è evidenziata da G. Neppi Modana, Ruolo della giustizia e crisi del potere politico, p. 10 sulla base di dati che dimostrano che sino alla fine dell’ 800 i magistrati chiamati a coprire le più alte cariche dell’organizzazione giudiziaria erano in genere di estrazione politica 12 On. G. Leone, A. C. Sec. Sott. Sec. Sez., seduta del 18 Dicembre 1946, p. 1937.

Anteprima della Tesi di Luciano De Vita

Anteprima della tesi: Organizzazione della giustizia e indipendenza del giudice, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luciano De Vita Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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