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Forme gestionali e meccanismi istituzionali nella prestazione di servizi museali: l'esperienza di Palazzo Reale

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14 1.1.3 L’articolo 47 quater della legge 85/1995 e i Regolamenti di applicazione della legge Ronchey Circa un anno dopo l’approvazione della legge Ronchey è stato emanato il Regolamento di attuazione dei servizi aggiuntivi istituiti dall’art. 4 della legge, con decreto ministeriale n. 171 del 31 Gennaio 1994. Il Regolamento fissa i criteri e le modalità per l’affidamento dei servizi, fornisce indicazioni circa la concessione in uso dei beni culturali e anticipa l’elaborazione di un Tariffario, pubblicato in seguito con decreto ministeriale dell’8 Aprile 1994. Tra le altre cose, il provvedimento prevede la possibilità di far eseguire calchi delle opere d’arte per creare oggetti da vendere presso i bookshop attivati nei musei. Quest’ultimo punto ha suscitato non poche polemiche tra studiosi ed editori. Secondo alcuni il ritardo con cui sono stati attivati i servizi aggiuntivi (circa tre anni dopo l’approvazione della legge) è da attribuirsi alla complessità delle norme e procedure illustrate nel Regolamento. Secondo altri, tra cui Rosanna Cappelli, ciò si deve invece alla “resistenza passiva messa in atto dai soprintendenti, alimentata, nei casi migliori, da un assoluto disinteresse per la materia, nei casi peggiori, da una pervicace diffidenza verso ogni forma di esternalizzazione che contemplasse, tra le sue ragioni, la crescita della redditività economica dei beni” 10 . D’altra parte, il provvedimento prevedeva per i soprintendenti la facoltà, e non l’obbligo, di attivare tali servizi. Un’ulteriore conferma di questa forte resistenza al cambiamento è la reazione suscitata dall’articolo 47 quater del D. lg. del 23 Febbraio 1995, n. 41, convertito nella legge del 22 Marzo 1995. n. 85. Scopo del provvedimento era incrementare le entrate derivanti dai servizi aggiuntivi in un momento di crisi economica nazionale, allargando la gamma di soggetti erogatori dei servizi anche a organizzazioni non profit quali fondazioni culturali e bancarie, ed estendendo la disciplina anche ad attività quali la vigilanza e la pulizia dei locali espositivi, l’accoglienza, la guida e l’assistenza didattica, la biglietteria, la gestione di 10 Citato in R. Cappelli, Politiche e poietiche per l’arte, Electa, Milano, 2002, pag. 49

Anteprima della Tesi di Anna Chiara Pisu

Anteprima della tesi: Forme gestionali e meccanismi istituzionali nella prestazione di servizi museali: l'esperienza di Palazzo Reale, Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della comunicazione e dello spettacolo

Autore: Anna Chiara Pisu Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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