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Letteratura e politica: il dibattito intellettuale nella Germania della ''svolta''

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9 In realtà non torna più del 20% 3 di coloro che, volontariamente o no, avevano lasciato la propria casa per cercare rifugio in altre parti del mondo, ma tra loro vi sono personalità di spicco come Bertolt Brecht, Anna Seghers e Johannes R. Becher 4 che con la loro presenza possono ben dimostrare la volontà di ricostruire anche dal punto di vista culturale un paese, o meglio una parte di esso, che esce distrutto non solo materialmente, ma anche moralmente dalla catastrofe del conflitto bellico. Naturalmente sono diversi i motivi che inducono i vari autori a tornare, dalla possibilità per alcuni di vedere realizzato un obiettivo che per anni era stato perseguito, ossia la creazione di uno stato socialista, alla comprensibile esigenza di mostrare al mondo una Germania democratica e antifascista. La sconfitta del nazismo ha aperto all’Est come all’Ovest la possibilità di un discorso nuovo nella cultura tedesca che avrebbe rotto notevolmente con il passato, ma inizialmente questa occasione trova la maniera di esplicarsi maggiormente nella zona orientale della Germania, data la situazione politica che è più favorevole ad un netto e deciso strappo con il recente passato. Il quadro che ad occidente si presenta a letterati e scrittori è caratterizzato come Nullpunkt, un punto zero, e tale rimane nel campo culturale per il primo decennio di vita della allora nascente BRD (Bundesrepublik Deutschland), dove 3 Cfr. W. Mittenzwei, Die Intellektuellen. Literatur und Politik in Ostdeutschland 1945 – 2000, Leipzig, Faber & Faber, 2001, p. 23 4 Bertolt Brecht (1898 – 1956), abbandona la Germania nel 1933 intuendo il pericolo che si stava per abbattere sul paese e continua in esilio la sua attività letteraria impregnandola di un antifascismo che lo porta ad essere privato della cittadinanza tedesca. Anna Seghers (1900 – 1983), militante nel partito comunista tedesco (KPD), in esilio dal 1933, dedica la sua attività letteraria in un primo momento al neorealismo per poi approdare al realismo socialista finendo per diventare un simbolo della lotta antifascista. Nel 1952 le viene affidato l’incarico di presiedere l’ Unione degli scrittori (Deutscher Schriftstellerverband, DSV) della DDR. Johannes R. Becher (1891 – 1958), membro del KPD, emigra in Unione Sovietica nel 1935, viene incaricato successivamente di scrivere il testo dell’inno nazionale della DDR. Dal 1954 al 1958 ricopre l’incarico di ministro della cultura nella DDR.

Anteprima della Tesi di Riccardo Tulli

Anteprima della tesi: Letteratura e politica: il dibattito intellettuale nella Germania della ''svolta'', Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Riccardo Tulli Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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