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Fondazioni per l'arte contemporanea: verso la definizione di un modello gestionale

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6 I. Il sistema dell’arte contemporanea in Italia I. 1. Come sta cambiando il sistema “Non esiste l’arte ma il sistema dell’arte, articolato in funzioni che corrispondono a soggetti produttori di cultura: artista, critico, gallerista o mercante, direttore di museo, collezionista e, infine, pubblico e massmedia…”. Queste le parole lungimiranti di Achille Bonito Oliva nel suo testo “Arte e sistema dell’Arte” del 1973. Il lavoro di un artista, entrato nel circolo di produzione, non può più essere considerato nell’isolamento del suo atelier ma in quel sistema sociale in cui interagiscono tutti i fattori che oggi concorrono alla produzione e promozione artistica: la critica, il mercato, il collezionismo, il museo istituzionale pubblico, le entità private rappresentate dai piccoli e grandi collezionisti, le gallerie, le fondazioni, i massmedia e non ultimo il pubblico. Sarà allora importante vedere come sia cambiato il sistema dell’arte negli ultimi decenni, verificare in che modo la nostra società è impegnata nella promozione dell’arte contemporanea, quanto le istituzioni pubbliche si dimostrano pronte o restie a investire in programmazione ed eventi e in che misura la produzione artistica viene assimilata dagli spazi pubblici e privati. Negli anni sessanta settanta i criteri espositivi si presentavano come sedi non conformi al tradizionale spazio espositivo, occasioni di rinnovamento estetico rivoluzionario per la stessa arte. Si sconfinò dalle sale, dalle gallerie e dai musei per esporre nei garages sotterranei, nelle strade, dentro le fabbriche o chiese

Anteprima della Tesi di Barbara Martorelli

Anteprima della tesi: Fondazioni per l'arte contemporanea: verso la definizione di un modello gestionale, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Barbara Martorelli Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.