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L'estinzione dell'impresa familiare

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16 realizzare il principio della mutua solidarietà nella famiglia, rendendo i familiari lavoratori partecipi dei profitti dell’impresa. 29 L’idea è stata quella di rafforzare il vincolo familiare, in coerenza con l’instaurato regime della comunione legale dei beni in luogo della separazione, pur ammettendo l’ipotesi che tra i familiari non sia stato configurato un “diverso rapporto”, ovvero un rapporto di lavoro o di società 30 . La legge 151/1975 è, però, influenzata da una visione individualistica del diritto, che si ritrova anche nei principi costituzionali che fondano il sistema sul riconoscimento e la garanzia dei diritti dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, sull’impegno a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana ( art. 3.2 Cost. ). 31 29 L.Carraro, ibidem: “ Riguardo all’impresa familiare, va rilevata la partecipazione agli utili dell’impresa e ai beni acquistati con essi, nonché agli incrementi dell’azienda, anche di chi svolge la sua attività di lavoro nella famiglia: così come a costoro, oltre che ai familiari che svolgono la loro attività nell’impresa, spetta di adottare le decisioni relative all’impiego degli utili ed alla gestione imprenditoriale. Che tale impostazione legislativa appaia determinata dal fine di consolidare l’unità familiare anche sotto il riflesso economico, non sembra dubbio”. 30 F.Galgano, Diritto privato, Cedam, Padova, 1996, p.806 : “La riforma del diritto di famiglia avrebbe potuto imporre la stipulazione di contratti di lavoro, considerando irrilevante il contemporaneo rapporto familiare tra le parti. Ma ha preferito battere altra strada: ha, piuttosto, valorizzato il rapporto familiare e portato ad eque conseguenze il principio della mutua solidarietà nella famiglia, rendendo i familiari lavoratori partecipi dei profitti dell’impresa e della sua direzione. L’intento è stato di rafforzare, anziché di svalutare, il vincolo familiare di sviluppare l’idea della famiglia come comunità, pur facendo salve l’ipotesi che, per volontà delle parti, non sia stato configurato un diverso rapporto tra i familiari, ossia un rapporto di lavoro e di società”. In giurisprudenza, Cass. 19 ottobre 2000, n. 13861, in Fam. e dir., n.2, 2002, p. 160: “ Esso, come emerge dall’incipit dell’art. 230bis cc., che prevede l’applicabilità della relativa disciplina a condizione che non sia configurabile un diverso rapporto, ha natura residuale o suppletiva, e quindi, non trova applicazione quando il lavoro sia già tutelato in altre forme giuridiche, come quella della subordinazione o societaria. In particolare, in relazione alla odierna fattispecie, quando sia già tutelato dalle norme sulla società di fatto”. Cass. 24 marzo 2000, n. 3520, in Giust. civ. Mass., 2000, p. 625; Cass. 19 luglio 1996, n. 6505, in Giust.civ.Mass, 1996, p.1015. 31 P.Rescigno, Manuale del diritto privato italiano, Liguori, Napoli, 1975, p.201.

Anteprima della Tesi di Eleonora Scarpelli

Anteprima della tesi: L'estinzione dell'impresa familiare, Pagina 16

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Eleonora Scarpelli Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

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