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L'anatocismo bancario

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9 mentre nel conto corrente bancario perdono la loro individualità e determinano il saldo in base ad operazione contabile. 6 Il prevalente orientamento dottrinale e giurisprudenziale sostiene la tesi che nega l’applicabilità’ dello schema della compensazione al conto corrente bancario, in ragione del fatto che i debiti e i crediti reciproci non derivano da autonomi rapporti giuridici, ma da un unico rapporto che, nel corso del suo svolgimento, subisce variazioni quantitative conseguenti ad operazione contabile, e che non è la conseguenza di una vera e propria compensazione. 7 Ulteriore problema relativo alla compatibilità dello schema della compensazione con il contratto di conto corrente bancario si pone relativamente all’ipotesi, tutt’altro che remota, in cui un soggetto sia titolare di più conti tra essi distinti, presso il medesimo istituto di credito. “Il cliente, nel momento in cui instaura con la banca una pluralità di conti autonomi, intende naturalmente mantenere distinte le operazioni tecnicamente diverse tra loro. In questo caso ciascun conto mantiene una propria autonomia; pertanto la banca ha l’obbligo di operare solo sui singoli conti di volta in volta indicati dal correntista. Le Norme Bancarie Uniformi, infatti, dispongono che l’istituto di credito non è tenuto a pagare assegni tratti su di un conto privo della necessaria disponibilità prelevando la provvista da altri conti intestati allo stesso traente”. 8 L’art.1853 c.c., invece, sancisce che : ”Se tra la banca e il correntista esistono più rapporti o più conti, ancorché in monete differenti, i saldi attivi e passivi si compensano reciprocamente, salvo patto contrario”; si evince chiaramente dalla lettura della norma che la compensazione è consentita anche se i conti sono espressi in monete differenti. L’orientamento giurisprudenziale formatosi in questi ultimi anni sostiene che: ”La norma di cui all’art.1853 (a mente della quale, se tra la banca ed il correntista esistono più rapporti o più conti, i saldi attivi e passivi si compensano reciprocamente salvo patto contrario), dettata allo 6 PORZIO-BELLI-ANGELICI, I contratti bancari, (estratto da “Trattato di diritto privato”, diretto da RESCIGNO) UTET, Torino 1985, pag.871 e ss. 7 Argomento approfondito da MOLLE, I contratti bancari, op. cit. 8 Trib.Milano, 20 Gennaio 1981, in giust.civ., 1982, p.1390.

Anteprima della Tesi di Marco Villa

Anteprima della tesi: L'anatocismo bancario, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Villa Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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