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Il riciclaggio dei proventi illeciti

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10 nella definizione di un comportamento vietato 23 o nell’ambito di applicazione di un precetto. Unico punto controverso è quello circa la possibilità di accordare alla consuetudine una funzione scriminante. Presupposto che un fatto costituisca reato, ci si chiede se possa attribuirsi efficacia giustificativa all’uso instauratosi con il tempo ed accompagnato dalla opinione sulla sua liceità, di tollerare il compimento del fatto medesimo in particolari luoghi ed occasioni. La risposta è deducibile dall’art. 8 disp. prel.: non in forza del principio della riserva di legge che si esprime nel senso di vietare norme a sfavore, consentendo norme a favore del cittadino, ma piuttosto in forza di quello della gerarchia delle fonti, le cause di giustificazione devono essere regolate dalla legge, pertanto per l’art. 8 disp. prel. la consuetudine ha efficacia solo in quanto da essa richiamata. 23 L’esempio è quello fornito dagli artt. 527 e 529 c.p., il primo dei quali punisce la condotta di “atti osceni”, e cioè quelli che a norma dell’art. 529, secondo il comune sentimento, offendono il pudore.

Anteprima della Tesi di Giuseppina Matarese

Anteprima della tesi: Il riciclaggio dei proventi illeciti, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppina Matarese Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

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