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Pattern di attaccamento e disturbi del comportamento alimentare

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10 erogena bucco-labiale, con quello che essa evoca d’arcaico e di fusionale nel meccanismo delle identificazioni primarie destinate ad instaurare il fantasma del corpo e nello stesso tempo le fondamenta simultanee dell’Io e dell’Oggetto (E.J. Kestemberg, 1972). In seguito considerò l’anoressia come una forma di melanconia in ragazze con una sessualità non ancora completa. Karl Abraham (1920) parlerà dello stadio orale-cannibalico in cui l’attività sessuale è fusa con l’ingestione alimentare avendo entrambe lo stesso oggetto. Più tardi ipotizzerà che l’atto del nutrirsi equivale inconsciamente per queste pazienti all’atto sessuale, da qui la paura di rimanere incinta come causa possibile della limitazione nel cibarsi. Anche dopo la seconda guerra mondiale l’attenzione degli psicoanalisti è rivolta al sintomo non sfruttando le nuove teorizzazioni del maestro Freud sull’angoscia; solamente la Klein (1934) apre una nuova prospettiva: sostiene che […] Davanti agli oggetti sadicamente distrutti che potrebbero essere fonte d’avvelenamento e di pericolo all’interno del corpo del soggetto, l’angoscia paranoie spinge questo, malgrado la violenza dei suoi attacchi sadico-orali a diffidare profondamente degli oggetti, nel momento stesso in cui li incorpora. Ne segue un indebolimento dei desideri orali. Le sue pubblicazioni offrono la possibilità di considerare allo stesso momento le relazioni precoci del bambino con le figure d’accudimento ed anche il ruolo dell’ambiente. Successivamente ai lavori d’impronta psicoanalitica si sono affiancati studi che hanno privilegiato lo studio delle dinamiche affettive e dei fattori neurobiologici. Più tardi, psichiatri ad orientamento fenomenologico come L. Binswanger (1958) 1 e 1 “Antropoanalisi di un caso di anoressia nervosa: ruolo dell’ombra e del mistero” (1958).

Anteprima della Tesi di Matteo Salvatori

Anteprima della tesi: Pattern di attaccamento e disturbi del comportamento alimentare, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Matteo Salvatori Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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