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L'impresa familiare

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5 1.2 La disciplina del lavoro familiare nel periodo antecedente la riforma. L’esigenza che ha spinto il legislatore della riforma ad adeguare la struttura giuridica della famiglia alle profonde trasformazioni sociali avvenute nel corso degli ultimi tempi e ad informarla ai principi fondamentali espressi dalla nuova Costituzione repubblicana, non poteva non comportare una chiara presa di posizione in ordine al trattamento giuridico del lavoro prestato tra congiunti nell’ambito della comunità familiare, in assenza del c.d. animus contrahendi 6 . Si affermava che in mancanza di una prova rigorosa dell’animus contrahendi 7 , le prestazioni lavorative tra conviventi, appartenenti alla stessa famiglia, fossero caratterizzate dalla presunzione iuris tantum di gratuità in quanto rese, benevolentiae vel affectionis causa, sul fondamento dell’interesse familiare considerato nella sua 6 Sul riconoscimento legislativo e giurisprudenziale, prima della riforma, e sulle istanze che hanno costituito la base per l’evoluzione del trattamento giuridico dal lavoro familiare, v. COLUSSI, Impresa familiare. cit., 49 ss.; COTTRAU, Lavoro familiare, in Nuoviss. Dig. It. – Appendice – IV, Torino 1980, 734 ss.; DI FRANCIA, Il rapporto di impresa familiare. cit., 1 ss.; BALESTRA, L’impresa familiare cit., 9 ss. 7 In realtà talora la legislazione precedente alla riforma prendeva in considerazione “l’impresa familiare”, senza però dare una definizione. Cosi l’art. 11 legge 14 agosto 1971, n. 817 (recante disposizioni per il rifinanziamento delle provvidenze per lo sviluppo della proprietà coltivatrice), nell’introdurre il vincolo di indivisibilità per i fondi acquistati con le agevolazioni creditizie concesse dallo Stato per la formazione o l’ampliamento della proprietà coltivatrice,prevedeva la revoca di tale vincolo qualora, in caso di successione ereditaria, i fondi medesimi fossero stati divisibili fra gli eredi, in quanto aventi caratteristiche idonee a realizzare “imprese familiari”. Analogamente l’art. 2 legge / agosto 1973, n. 512 (contenente norme per il finanziamento dell’attività agricola) già faceva riferimento alla valutazione delle esigenze dell’”impresa familiare, singola o associata”. In generale v. – prima della riforma del diritto di famiglia – GHEZZI, La prestazione di lavoro nella comunità familiare, Milano,1960.

Anteprima della Tesi di Raffaele Crescente

Anteprima della tesi: L'impresa familiare, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Raffaele Crescente Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.