Skip to content

La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960)

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
10 l’anno successivo, alla Comunità Europea Carbone e Acciaio (CECA) nel 1953 e infine, nel 1957, la formazione della CEE (Comunità Economica Europea) con la stipula del Trattato di Roma. Nel 1948 le incertezze del dopoguerra furono definitivamente superate e cedettero il passo alla politica economica del periodo del “centrismo”. In questo stesso anno, agli aiuti di carattere internazionale, somministrati dalle Nazioni Unite 22 , si sostituì l’ERP (European Recovery Program) 23 . A due anni dalla fine del conflitto fu così adottata un’altra misura di aiuti che prese l’avvio dall’annuncio del generale G.C.Marshall 24 , il quale prospettò la possibilità di un vasto apporto finanziario ai paesi europei, allo scopo di accelerare la ricostruzione e la ripresa economica 25 . Il piano avrebbe anche soddisfatto le necessità dell’economia statunitense, mettendola al sicuro da eventuali crisi conseguenti alla fine delle spese di guerra, nonché avrebbe creato un legame con l’Europa occidentale fondamentale per la lotta al comunismo, obiettivo questo che guidava le scelte di politica estera americane 26 . 22 J.L.Harper, L’America e la ricostruzione dell’Italia 1945-1948, Il Mulino, Bologna, 1996, pp. 211-229, C. Daneo, La politica economica cit., pp. 199-206. 23 La realizzazione di questo piano ha dato negli anni vita ad un innumerevole quantità di studi, tra i quali, J. McGlade, Lo zio Sam, cit., pp. 16-20; B. Bottiglieri, La politica economica dell’Italia centrista (1948-1958), Ed. Comunità, Milano, 1984, pp. 33-46; J.J. McCloy, Speranza di ripresa per l’Europa, in “Economia Internazionale”, maggio 1948, vol. I, n. 2, pp. 289-302; G. Fodor, Perché nel 1947 l’Europa ebbe bisogno del Piano Marshall?, in “Rivista di Storia Economica”, 1985, n. 1, pp. 90-123. 24 Discorso pronunciato all’Harvard University il 5 giugno 1947, cfr. A. Graziani, Lo sviluppo cit., p. 36. 25 In quegli anni alcuni fra i maggiori economisti accademici scrivevano continuamente sui quotidiani e sui periodici; tra questi G. Carli, C. Bresciani Turroni, F. Di Fenizio e tanti altri. Sui problemi dell’Italia e la sua partecipazione all’Erp, cfr. G. Carli, Annotazioni in margine all’Erp, in “Rivista di politica economica”, 1948, n. 1, pp. 72-75. 26 L’urgenza di fornire ai paesi europei quegli aiuti necessari ed immediati, che l’approvazione dell’ERP avrebbe altrimenti ritardato, venne discussa in una sessione speciale del Congresso, il 17 Novembre 1947, dove furono esaminate le più urgenti necessità - in particolare della Francia e dell’Italia – e approvato il principio dell’aiuto immediato (Interim Aid) anche se dopo lunghe discussioni in merito all’entità degli importi. Marshall inizialmente propose 597 milioni di dollari di cui 328 per la Francia, 227 per l’Italia, 42 per l’Austria, ma la Commissione per gli esteri della Camera ridusse l’iniziale proposta a 549 milioni di dollari; il Senato, invece, la riportò a 597, ma a sua volta la Camera dei rappresentanti adottò il progetto del Senato aggiungendovi la Cina. Truman firmò la legge che accordava aiuti immediati a Francia, Italia, Austria e la Cina, per un totale di 550 milioni di dollari che prevedeva per l’Italia un importo di 195 milioni; l’accordo venne firmato a Roma il 3 gennaio 1948 dal Presidente del Consiglio De Gasperi, dal Ministro per gli Esteri Sforza e dall’ambasciatore americano Dunn. Cfr. V. Apicella, Gli aiuti americani alle democrazie, in “La Comunità Internazionale”,1947, n. 1, p. 125.
Anteprima della tesi: La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960), Pagina 10

Preview dalla tesi:

La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Anna Muraca
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in storia e teoria dello sviluppo economico
Anno: 2004
Docente/Relatore: Giuseppe Di Taranto
Istituito da: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
Dipartimento: economia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi