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La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960)

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11 La gestione dei doni venne affidata all’ECA 27 , l’agenzia governativa creata per coordinare il programma, mentre i prestiti vennero gestiti dall’Export-Import Bank 28 . Il Piano Marshall partì ufficialmente il 3 aprile del 1948, fu prevista una durata di quattro anni e venne rimpiazzato, nel 1952, dal Mutual Security Assistance (MSA), un piano di assistenza in forma più limitata e destinato per lo più alla difesa 29 . La politica economica italiana mantenne un carattere restrittivo anche dopo il raggiungimento dell’obiettivo della stabilizzazione. Questo fatto fu criticato dal mondo politico nazionale e dall’Eca che, nel suo rapporto sull’amministrazione dei fondi del Piano Marshall, il Country Study del 1949, accusava l’Italia di destinarli all’accumulazione di riserve e al contenimento del deficit di bilancio piuttosto che al rilancio degli investimenti pubblici, preferendo così la stabilità alla crescita 30 . 27 L’Economic Cooperation Administration, che verrà in seguito trasformato in USAID, United States Agency of International Development, cfr. L. Paganetto e P.L. Scandizzo, La Banca Mondiale e l’Italia: dalla ricostruzione allo sviluppo, Il Mulino, Bologna, 2000, p. 69. 28 L’Istituzione finanziaria pubblica degli Stati Uniti costituita per la promozione ed il finanziamento del commercio internazionale. 29 La fine dell’ECA e la creazione dell’MSA resero più evidenti le ragioni della stretta collaborazione tra i paesi europei e l’America. L’importanza del problema del progresso economico europeo si legava in questo momento a quello dello sviluppo del programma di riarmo, accentuatisi dopo lo scoppio della guerra di Corea. Il nuovo clima di relazioni internazionali venne sintetizzato nel rapporto Draper, dal nome del suo compilatore, nonché capo dell’Ufficio del Rappresentante Speciale degli Stati Uniti in Europa, preposto al coordinamento ed al controllo amministrativo delle attività politiche, economiche e militari del governo statunitense in Europa. In questo rapporto si consigliava ai governi europei di cercare di attivare un flusso maggiore di capitali privati americani come alternativa ai programmi di aiuti economici in atto; era un invito rivolto anche al governo statunitense affinché cambiasse la propria politica estera che sin dal dopoguerra si era ispirata all’iniziativa Marshall, cioè ad una esigenza di organizzazione e pianificazione a carattere internazionale, avente come fine ultimo la coordinazione delle varie politiche economiche nazionali. Cfr. V. Apicella, Il Rapporto Draper, in “La Comunità Internazionale”, 1952, pp. 709-713; G. Stammati, Piano Marshall e riorganizzazione economica internazionale, in “La Comunità Internazionale”, 1947, n. 2, pp. 517-528. 30 Si trattò dello scontro tra la posizione keynesiana di Washington, rappresentata da Hoffman ed il suo staff, e quella italiana, di stampo liberista, di Zellerbach. L’anno successivo P. Hoffman, elogiando il progresso economico europeo definiva, tuttavia, insufficiente il progresso verso l’integrazione economica; parlando della stabilità finanziaria all’interno dei paesi partecipanti all’Erp, rilevava gli sforzi coraggiosi in conseguenza dei quali i governi avevano raggiunto una certa stabilità ponendo fine all’ondata inflazionistica del 1947-1948, ASBI, Segreteria Particolare, pratt., corda 95, fasc. 1, Lettera riservatissima più alla persona di Cigliana a Menichella del 6 febbraio 1950 n. 1638 e telegramma del 2 febbraio 1950. Parte del Country Study è ora riportata in L. Villari, Il capitalismo italiano del Novecento, Laterza, Roma-Bari, 1975, pp. 322-325. Per gli aspetti politici del dibattito si veda C. Daneo, La politica economica cit., pp. 95 sgg.; C. Spagnolo, La polemica cit., p. 93.
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Informazioni tesi

  Autore: Anna Muraca
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in storia e teoria dello sviluppo economico
Anno: 2004
Docente/Relatore: Giuseppe Di Taranto
Istituito da: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
Dipartimento: economia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

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