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La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960)

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6 CAPITOLO PRIMO LE TRATTATIVE CON LA BIRS 1. L’ECONOMIA ITALIANA: RICOSTRUZIONE, SVILUPPO, MEZZOGIORNO. Alla fine della seconda Guerra Mondiale l’Italia dovette affrontare una serie di gravi problemi economici. Il fascismo prima e la guerra poi avevano segnato profondamente il Paese che, sconvolto dalle distruzioni belliche, senza sufficienti riserve valutarie, povero di materie prime e con una bilancia alimentare fortemente negativa 1 , si trovò a fronteggiare anche il problema dell’inflazione scatenato dalle emissioni monetarie delle autorità alleate militari ( le cosiddette am-lire) 2 . Tra il 1942 e il 1945 l’Italia evitò il collasso grazie agli aiuti ricevuti prima da un’agenzia del governo federale, la Foreign Economic Administration (FEA), poi da un’agenzia delle Nazioni Unite, l’United Nations Relief Rehabilitation Administration (UNRRA) 3 . Tuttavia gli aiuti concessi non bastarono ad avviare il Paese verso la ripresa e così, prima della fine della guerra il governo italiano inviò una missione negli Stati Uniti per sollecitare la concessione di prestiti 4 . 1 L. De Rosa, Lo sviluppo economico dell’Italia, Laterza, Bari, 1997, pp. 4-5. 2 Per l’analisi delle cause che esasperarono, dopo la fine della guerra, le condizioni della popolazione meridionale si veda, tra gli altri, S. Cafiero, Storia dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno (1950-1993), Piero Lacaita, Manduria-Bari-Roma, 2000, p. 15 e D. Fausto, L’intervento pubblico in Italia ( 1946-1964), in F. Cotula (a cura di), Stabilità e sviluppo negli anni Cinquanta, vol. 2, Problemi strutturali e politiche economiche, Laterza, Bari, 1998, p. 542. Sull’influenza negativa dell’emissione delle am-lire per il Mezzogiorno, cfr. M. Salvati, Stato e industria nella ricostruzione. Alle origini del potere democristiano, 1944-1949, Feltrinelli, Milano, 1982, p. 168; P. Saraceno, La questione meridionale nella ricostruzione post-bellica, 1943-1950, Giuffrè, Milano, 1980, pp. 22-25. 3 P. Saraceno, Intervista sulla ricostruzione 1943-1953, in L. Villari (a cura di), Id., Laterza, Roma-Bari, 1991, pp. 119-131. Gli aiuti distribuiti da questa agenzia all’Europa, tra il 1944 ed il 1947, ammontarono a 16,6 miliardi di dollari, cfr. J. McGlade, Lo zio Sam ingegnere industriale. Il programma americano per la produttività e la ripresa economica dell’Europa occidentale (1948-1958), in “Studi Storici”, 1996, n. 1, p. 15, nota 14. 4 La missione, guidata dai due banchieri Quinto Quintieri e Raffaele Mattioli, non riuscì ad ottenere nessun prestito. Per una ricostruzione, sia pure parziale, del lavoro svolto da questa missione si veda E. Ortona, Anni d’America. La ricostruzione 1944-1951, Il Mulino, Bologna, 1984, pp. 16 sgg.

Anteprima della Tesi di Anna Muraca

Anteprima della tesi: La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nella storia dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno (1946-1960), Pagina 6

Tesi di Dottorato

Dipartimento: economia

Autore: Anna Muraca Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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