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Stima di frequenza in canali tempo varianti per sistemi W-CDMA con codici lunghi

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Il canale radiomobile 3 Di conseguenza, la modellizzazione e il progetto punto-punto di sistemi soggetti a propagazione multipath presentano difficoltà sicuramente maggiori rispetto a quelle poste da sistemi in cui l’unica sorgente di disturbo è il rumore termico. 1.2 Canale statico Indichiamo con )(tx l’inviluppo complesso del segnale trasmesso. Il segnale ricevuto )(ty avrà allora inviluppo complesso [1] pari a ∑ = −= r i N i i j i txety 1 )()( τρ ϑ (1.2.1) dove Nr è il numero di raggi ricevuti, mentre ρi, θi, e τi sono rispettivamente l’ampiezza, il ritardo di fase e il ritardo di gruppo dell’i-esimo raggio. Si osservi che il rumore termico dell’antenna ricevente è stato per il momento trascurato per concentrarci solo sull’effetto dei cammini multipli. Una volta noto l’ambiente circostante e le posizioni relative di antenne trasmittente e ricevente, sarebbe in teoria possibile valutare tutti i parametri del modello (1.2.1). Supponendo di esserci riusciti, valutiamo l’impatto della propagazione per cammini multipli sulla ricezione del segnale. Semplifichiamo ulteriormente il modello, considerando il cosiddetto canale a due raggi, ovvero )()()( τρ ϑ −+= txetxty j (1.2.2) Come si può notare, y(t) è la somma di un raggio diretto di ampiezza unitaria e con sfasamento e ritardo nulli, e di un raggio riflesso con ampiezza, sfasamento e ritardo fissati, calcolati rispetto al primo raggio. In questo modello non sono riportati i ritardi e sfasamenti assoluti di ciascun raggio, ma solo quelli relativi rispetto al primo raggio. Nel dominio della frequenza la relazione (1.2.2) diventa )1)(()( 2 τpiϑρ fjj eefXfY −+= (1.2.3)

Anteprima della Tesi di Silvia Massa

Anteprima della tesi: Stima di frequenza in canali tempo varianti per sistemi W-CDMA con codici lunghi, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Silvia Massa Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.