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La tetralogia degli sconfitti: Billy Wilder e la società americana. ''La fiamma del peccato'', ''Giorni perduti'', ''Viale del tramonto'' e ''L'asso nella manica''

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14 Betty Shaefer di Viale del tramonto, giovane e talentuosa sceneggiatrice appartenente alla nuova generazione, inserita a pieno titolo nel nuovo mondo produttivo di Hollywood e per questo motivo sul versante opposto rispetto all’incancrenita Norma Desmond e al perduto Joe Gillis; la madre di Leo Minosa ne L’asso nella manica, vaga presenza nel torrido universo del grande carnevale messo in scena dalle menzogne di Tatum, donna ingrigita e triste che si dedica al rito anacronistico della preghiera. Il sistema dei personaggi è poi ulteriormente arricchito (e reso stabile) da personaggi contorno tutt’altro che secondari, anch’essi intuitivamente suddivisibili tra personaggi sconfitti ed integrati. Essi ricoprono ruoli di un’importanza vitale all’interno dell’economia narrativa delle rispettive storie, nelle quali fungono spesso da contraltare e contrappunto al personaggio principale - l’eroe sconfitto -, combattendolo o assecondandolo, imbeccandolo o avversandolo, rapportandosi a lui secondo legami mutevoli, destinati perlopiù a fallire. A questa schiera di personaggi appartiene la figura paterna di Barton Keyes in La fiamma del peccato, vero e proprio personaggio “coscienza” per il giovane e colpevole Walter Neff, figura odiata/amata dal protagonista lungo gli assi della colpa sui quali si muove; il distaccato e preoccupato barman Nat in Giorni perduti, uomo che bada al sodo degli affari senza esimersi da qualche acidula stoccata moralistica che gli appiani la coscienza; l’incancrenito e mortifero valletto Max Von Mayerling in Viale del tramonto, personaggio annichilitosi volontariamente soltanto per assecondare le follie della sua padrona ed ex moglie Norma Desmond, uomo geloso ed orgoglioso avversario del giovane Joe Gillis; l’aspirante giornalista Herbie Cook ne L’asso nella manica, giovane dalla purezza ancora intatta e materiale duttile per le mani pesanti di Charles Tatum; il direttore del giornale di Albuquerque Jacob Q.Boot, uomo dalla forte integrità morale e professionale, personaggio che ricorda da vicino il Barton Keyes de La fiamma del peccato nel suo essere “personaggio coscienza” rispetto all’eroe sconfitto della storia. L’universo diegetico dei quattro film è abitato, in definitiva, da un sistema di personaggi stabile e coeso, omogeneo e similare nella distribuzione dei ruoli e nella tracciatura delle traiettorie narrative.

Anteprima della Tesi di Francesco Gallo

Anteprima della tesi: La tetralogia degli sconfitti: Billy Wilder e la società americana. ''La fiamma del peccato'', ''Giorni perduti'', ''Viale del tramonto'' e ''L'asso nella manica'', Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Gallo Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

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