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La responsabilità sociale degli istituti di credito

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VIII Il motivo d’indignazione risiede anche nella contraddizione tra l’acquisizione di un fondo etico e che quindi prevede l’esclusione del commercio d’armi come settore d’investimento ed essere intermediatrici di questo tipo d’operazioni. Per tutta risposta nel bilancio socio-ambientale del 2001 troviamo un’affermazione di disimpegno che invita tutte le banche del gruppo a recedere da questo tipo d’operazioni, perfettamente legali, ma che nuocciono alla buona reputazione del gruppo che cerca di conquistare un ruolo sociale. Il problema è che gli importi sono molto elevati e che ci vorrà molto tempo: inoltre i risparmiatori trovano ancora la loro banca nell’elenco delle cosiddette banche armate anche nel 2002 per un importo autorizzato di 99.6 milioni d’euro. La banca MPS redige un documento socio-ambientale dal 2000 come l’Unicredito e come questa ha cambiato la suddivisione delle sezioni che nella prima edizione si compone di sei parti che nel 2002 si riducono a quattro data l’eliminazione della se- zione riguardante l’impegno verso il futuro. Il bilancio della MPS presenta il notevole vantaggio per il lettore di comparare i dati presentati con quelli dell’anno precedente per quanto possibile visto che nel 2002 è avvenuta la fusione per incorporazione della Banca 121: è stata quindi redatta una si- tuazione comparativa prendendo in considerazione anche gli aggregati della banca 121. Da qui nascono i maggiori reclami riscontrati nell’anno 2002 dovuti alla vicenda My Way e For You sottoscritti come semplici piani d’accumulo o di investimento ma che prevedevano l’accensione di un finanziamento quindicennale o trentennale.

Anteprima della Tesi di Sabrina Maio

Anteprima della tesi: La responsabilità sociale degli istituti di credito, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sabrina Maio Contatta »

Composta da 261 pagine.

 

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Consultata integralmente 28 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.