Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Fiducie: un'analisi di diritto comparato

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

14 fiducie dell’ancien droit divenne una variante del fidecommesso romano o meglio della sostituzione fidecommissaria di famiglia, da applicare quando il costituente non aveva intenzione di beneficiare il fidecommesso, ormai fiduciario, con i beni facenti oggetto della fiducie. 1.3.3 I caratteri della fiducie sotto l’ancien droit Una delle maggiori controversie riguardanti la fiducie dell’ancien régime è quella sui limiti del suo campo d’intervento; in particolare sono due le scuole di pensiero dominanti: La prima, con una visione estensiva della fiducie e, l’atra, non meno forte, con una visione più ristretta 34 . La prima scuola considerava come atti di fiducie tutti i fidecommessi che non prevedessero di beneficiarie il fiduciario (in buona sostanza tutti i casi citati nel paragrafo precedente) mentre, l’atra, considerava atti di fiducie solo i fidecommessi che avevano per beneficiari ultimi i figli minori del testatore e come fidecommissario un parente od un amico del costituente, che si impegnava a gestire i beni finché il minore non avesse raggiunto l’età per poter gestire l’eredità. Secondo questa tecnica il fiduciario godeva di tutti i requisiti necessari per amministrare i beni ma non del diritto di proprietà di questi, che passava direttamente dal de cuius al beneficiario. La fiducie non era comunque una tecnica di simulazione poiché, sebbene il fiduciario fosse solo un “erede per pura forma” 35 , il suo diritto ad amministrare i beni come ne fosse proprietario non era per nulla contestato ed era considerato pienamente legittimo. Può essere sorprendente ma nessuna delle fattispecie di fiducie dell’ancien droit, per quanto vaghe esse fossero, prevedeva quelle valide invece nel diritto romano, al quale teoricamente si rifaceva ed al quale figure ibridi come l’erede di pura forma erano del tutto estranee. Ciononostante, questa tecnica prese piede e si adattò sia nella Francia di diritto scritto che in quella di diritto consuetudinario (e 34 Le ragioni di tanta incertezza derivano dallo studio, sostanzialmente marginale, che fu dedicato a questa tecnica, considerata non più d’una variante della sostituzione fidecommissaria (che già di per sé aveva dei contorni quantomeno incerti). Vedi in merito alle differenti teorie GEROUX M., Traité de droit romain, op. cit, Parigi, 1851, 50 e ss.. 35 WITZ C., nota precitata.

Anteprima della Tesi di Andrea Salustri

Anteprima della tesi: La Fiducie: un'analisi di diritto comparato, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Salustri Contatta »

Composta da 282 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3193 click dal 15/11/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.