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Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi

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13 subito stato ostacolato dai musulmani; non l’avevano fatto nel 1958 quando il Libano, formalmente, era diventato una Repubblica indipendente. Il problema era fondamentalmente sempre il medesimo: i cristiani tendevano ad “identificarsi” con il Libano, creando un’immagine del Paese che fosse conforme alle proprie tradizioni, mentre i musulmani tendevano a rifiutare questa idea di “nazione” indipendente dalle altre “nazioni” arabe, e continuavano a fomentare il mito del panarabismo. Tuttavia a questo si aggiunse un’ulteriore problema, rappresentato dalla resistenza palestinese e dal suo “diritto” di operare in Libano e dal Libano “come uno stato nello stato” 11 . I musulmani vedevano in questa alleanza con i palestinesi la loro occasione storica di uscire dallo stato di subordinazione per imporre al Paese un indirizzo politico più aperto e progressista. Dal canto loro i cristiani diventarono sempre più insofferenti nei confronti dei palestinesi non solo perché la loro presenza motivava violente rappresaglie israeliane 12 , ma anche perché essi rappresentavano un fattore di turbamento sociale, compromettendo l’immagine di un Libano liberista e filo occidentale, aperto al commercio e all’afflusso di capitali stranieri. “Le contraddizioni e la particolarità della società libanese, si sono riversate sui media rendendoli schizofrenici e disorientati. La frammentazione della società ha contribuito a disorientare i propri media e a sua volta, il disorientamento dei media ha contribuito alla frammentazione della società.” 13 11 Ibid. 12 Il 28 dicembre 1968 ci fu una rappresaglia israeliana che gli storici indicano come una delle più violente. A seguito di un attentato palestinese ai danni di un aereo israeliano ad Atene, l’aviazione israeliana effettuò una violentissima controffensiva radendo quasi al suolo l’aeroporto di Beirut. Questo fatto provocò una profonda lacerazione all’interno del Paese sulla questione dell’appoggio alla resistenza palestinese, ed ebbe come conseguenza la caduta del governo di Al Yāfī. La sinistra premeva affinché ci si assumesse un forte impegno libanese in senso panarabista, mentre l’alleanza delle destre proponeva un’ulteriore neutralizzazione del Libano rispetto all’antagonismo arabo israeliano mediante la tutela dell’ONU. 13 Dajani N., Disoriented Media in a Fragmented Society: the Libanese Experience, American University of Beirut, Beirut, 1992, pag. 9.

Anteprima della Tesi di Chiara Cazzaniga

Anteprima della tesi: Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Chiara Cazzaniga Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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