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Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi

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15 ancora vista con “sospetto”, ed era considerata estranea ad un “comportamento sociale accettabile”. Tuttavia era consentita agli stranieri. 16 I primi due film prodotti in Libano 17 , ovvero Mughāmarāt Ilyās Mabrūk (Le avventure di Ilyās Mabrūk) nel 1929 e Mughāmarāt Abū al-‘Abd (Le avventure di Abū al ‘Abd) nel 1931, erano opera di un regista dilettante di origine italiana, Giordano Pedotti. Nonostante l’origine straniera del regista di questi due film, la storia cinematografica attribuisce loro il titolo di “pellicole libanesi”, in quanto furono le prime due pellicole che diedero vita alla “nascita formale” 18 del cinema in Libano, dal momento che la seconda apparteneva alla produzione libanese. Alcuni critici 19 sostengono che l’equivalente di questa “nascita formale” del cinema in Libano fu la “nascita reale” completata ad opera del regista libanese ‘Alī al ‘Arīs e rappresentata dal suo primo film Bā’i‘at al-ward (La fioraia), che egli realizzò nel 1943. 20 Una parte della critica, tuttavia, tentò di privare Giordano Pedotti della paternità del cinema libanese, nonostante la maggior parte degli studiosi gli riconoscesse la medesima. I motivi erano svariati: il più semplice, e logico, riguardava l’origine italiana del regista. Inoltre, come sostiene Mu­ammad Suwayd 21 , la maggior parte degli storici del cinema non aveva mai riconosciuto a Pedotti lo status d’artista in quanto lavorava come autista presso una famiglia aristocratica 22 di Beirut. Sull’attività cinematografica di Pedotti pesavano anche 16 Ad esempio, per un lungo periodo in Egitto a calcare le scene erano solo gli shwams (siriani e libanesi), gli “ebrei” e “altri stranieri residenti”. Anche il cinema seguì la medesima prassi. 17 Il critico Jān al Kasān nel suo libro As-sīnimā fī al waÓan al-arabiyya indica Qubla fī aÑ-Ñahrā’ (Bacio nel deserto) dell’ egiziano Ibrāhīm Lāmā come primo film prodotto nel mondo arabo. 18 Indicata dai critici come al-wilādat ar-rasmiyya (nascita formale) completata da al-wilādat al- ­aqīqiyya (nascita reale). 19 Tra cui Nadīm Jarjūra nel fascicolo Tārīkh as-sīnimā al-lubnāniyya. 20 Al-‘Arīs I., “Masīrat al-fīlm al-lubnānī”, in Abwāb, vol. X, 1976. 21 Suwayd M., As-sīnima al-mu’ajjala , Mu’assasat al-ab­āth al-‘arabiyya, Beirut, 1986. 22 Nadīm Jarjūra indica la famiglia Sursuq.

Anteprima della Tesi di Chiara Cazzaniga

Anteprima della tesi: Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Chiara Cazzaniga Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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