Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

16 pregiudizi etnico confessionali, gli stessi pregiudizi che avevano impregnato l’ambiente cinematografico fin dalle origini e che rispecchiavano le lacerazioni insite nel Paese 23 . Per ribadire la legittimità del lavoro di Pedotti, Mu­ammad Suwayd affermò inoltre che “la storia del cinema in Libano iniziò addirittura prima del 1929, attraverso degli esperimenti che Pedotti condusse agli inizi della Prima Guerra Mondiale (1914-1918); […] questa affermazione non potrà sollevare né oggi né domani problemi di datazione inerenti a come iniziò il cinema e per mezzo di chi; è chiaro che la storia ricorrerà sempre a Giordano Pedotti, sia nell’anno 1929 sia nel 1931”. 24 Anche la terza pellicola “libanese”, Bayn Hayākil Ba‘albak (Tra i templi di Ba‘albak), fu realizzata da un italiano, Giulio De Luca nel 1934. 25 Questi tre film non si ponevano il problema dell’arabismo del Libano o della sua identità 26 : erano film di intrattenimento, girati sul modello del cinema d’avventura americano, ed avevano come scopo primario quello di lanciare un’industria cinematografica libanese. Erano storie di immigrati o storie d’amore, in cui il Libano era semplicemente un punto d’arrivo o di incontro, scenario di storie completamente estranee alle dinamiche sociali del Paese. Erano tuttavia dei tentativi isolati, frutto di progetti personali, che non diedero vita ad un vero e proprio movimento cinematografico 27 . 23 NaÑrī ‘A., “Sā’iq Óulyānī Ñana‘a as-sīnimā al-lubnāniyya”, in Al-Afkār, n° 646, dicembre 1994. 24 Suwayd M., op. cit., pag 11. 25 Questo film era basato su un racconto dello scrittore libanese Al-Bustānī. Era la storia di un amore impossibile tra una viaggiatrice straniera ed un principe arabo. 26 Alcuni critici hanno notato una sorta di equilibrio non intenzionale nei due film di Pedotti, come appare evidente nei titoli: il primo riporta il nome di Ilyās, di evidente origine cristiana, mentre nel secondo appare il nome di Abū al-‘Abd, di origine musulmana. 27 Ibrāhīm al-‘Arīs ricorda che questo atteggiamento produttivo si ritrova in quasi tutti i film girati successivamente nel Paese: questo ha impedito fino ai giorni nostri che in Libano si formasse una “scuola” cinematografica.

Anteprima della Tesi di Chiara Cazzaniga

Anteprima della tesi: Cinema: specchio della società. La guerra civile nei film libanesi, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Chiara Cazzaniga Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3548 click dal 17/11/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.