Skip to content

Il principio di sussidiarietà nel sistema delle autonomie locali

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
8 aggiunse, all’interno di diversi Stati Membri, l’innesco di processi di delegazione ai rispettivi enti territoriali rappresentativi di funzioni anch’esse riservate sino a quel momento alle autorità centrali, sempre seguendo lo schema suggerito dall’applicazione dell’idea di sussidiarietà a livello europeo. Così come in altre nazioni, la previsione in forma espressa nella Carta Europea del concetto di sussidiarietà comporterà l’adozione anche in Italia del principio in questione, quale criterio cui ispirarsi per un riassetto istituzionale ed amministrativo interno. Nel nostro ordinamento non si può tuttavia ignorare il lungo e tortuoso processo di decentramento che ha anticipato, sotto diversi punti di vista, l’introduzione del principio di sussidiarietà. Questo percorso venne inaugurato con l’approvazione dei primi trasferimenti, in termini di organici di personale e di dotazioni strutturali alle Regioni, conferite con la legge 16 maggio 1970, n. 281. Con questa legge il legislatore avviò la riforma dell’ordinamento regionale secondo quanto previsto dal Titolo V° della Costituzione (ante L. Cost. 18 ottobre 2001, n. 3). Nel dettato costituzionale, difatti, venivano espressamente previsti principi imprescindibili per una piena attuazione del pluralismo autonomistico collocato alla base della nostra architettura costituzionale. Si vedrà, inoltre, che pur in forma implicita (e quindi non espressamente), il principio di sussidiarietà trova un sostanziale favor da parte del Costituente del 1948, che sembra indicarlo in diverse disposizioni (non ultime quelle contenute ex artt 2 e 5 Cost.). Solo con la legge delega 22 luglio 1975, n. 382, cui seguirà il d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, le Regioni si vedranno attribuite importanti funzioni e ampie deleghe, in attuazione dell’art. 117 Cost. Tuttavia il d.P.R. 616/77 soffrirà di importanti limiti che costringeranno il legislatore a minuziosi e dettagliati interventi correttivi che si riverbereranno, inevitabilmente, su tutto il processo di decentramento in atto. Con la Carta delle Autonomie Locali approvata a Strasburgo il 15 ottobre 1985 e ratificata in Italia con la legge 439/89, il principio di
Anteprima della tesi: Il principio di sussidiarietà nel sistema delle autonomie locali, Pagina 3

Preview dalla tesi:

Il principio di sussidiarietà nel sistema delle autonomie locali

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Galeazzo Bignami
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Caia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 322

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi