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Il mandato di arresto europeo

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11 Tradizionale strumento di detta cooperazione è quello dell’estradizione, oltre alle rogatorie internazionali, al riconoscimento delle sentenze penali straniere e alla nuova figura dell’esecuzione all’estero delle sentenze penali italiane 2 . A questo elenco possiamo aggiungere uno strumento elaborato di recente dal Consiglio dell’Unione GAI, alla luce degli sviluppi dettati dalle nuove esigenze della lotta contro il crimine, costituito dal Mandato di Arresto Europeo, il cui disegno di legge attende di passare all’esame della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica italiana, di cui si parlerà più diffusamente avanti, anticipando qui soltanto che esso è destinato a sostituire la procedura tradizionale dell’estradizione. Se però, nell’ambito di quest’ultima, la decisione sulla consegna è interamente rimessa alla discrezionalità del Ministro della Giustizia, secondo la decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, invece, oggi le richieste di consegna di una persona avanzate dall’autorità giudiziaria di un altro Stato membro devono essere poste in essere automaticamente. Salta già agli occhi una delle più importanti novità relative alla procedura estradizionale, che può essere considerata solo il punto di arrivo del processo evolutivo che, nel corso del tempo, ha coinvolto questo istituto, in particolare, e le modalità di cooperazione giudiziaria, in generale. Del resto le radici dell’istituto sono molto lontane nel tempo e esso ha attraversato fasi diverse prima di pervenire a quella disciplinata dal codice di procedura penale e dalle Convenzioni elaborate in ambito europeo e dal Consiglio d’Europa e, forse, oggi, superata. indicare il Gruppo con il nome del suo Presidente, propose di usare piuttosto il nome della celebre fontana in prossimità della quale si svolgevano i lavori.

Anteprima della Tesi di Fabiana Malorgio

Anteprima della tesi: Il mandato di arresto europeo, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Fabiana Malorgio Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.