Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Modelli matematici per la gestione della liquidità di breve periodo nelle aziende di credito

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

4 storicamente si è osservata una situazione strutturale di scadenza media nominale dell’attivo superiore a quella del passivo 2 . Il problema risulta ancor più accentuato se si considera che la scadenza nominale dei crediti talvolta può non coincidere con quella effettiva e che sul livello della liquidità ha non poca influenza la forma tecnica dei crediti concessi 3 . Nell’analisi del rischio di liquidità si fa riferimento a due concetti di equilibrio: • Equilibrio monetario, indicante la capacità di conseguire puntualmente un ordinato bilanciamento dei flussi monetari in entrata e in uscita; • Equilibrio finanziario, indicante la capacità di realizzare, in un orizzonte temporale più esteso, un’armonica corrispondenza tra poste patrimoniali attive e passive, omologhe per gradi di liquidità ed esigibilità. In relazione alla situazione di liquidità dell’azienda è lo stato di solvibilità, misurato dal rapporto tra valore dell’attivo e valore del passivo; l’analisi di solvibilità non considera la dimensione temporale degli elementi attivi e passivi del patrimonio: dato che non tutte le attività sono prontamente liquidabili, ecco allora che una banca può essere contemporaneamente solvibile e non liquida, a causa della presenza nell’attivo di elementi che generano contante in momenti diversi da quelli richiesti per il pagamento di determinate passività. Il processo diretto a garantire la solvibilità della banca, ovvero la sua capacità di adempiere gli impegni di pagamento, è suddiviso in due fasi, che realizzano rispettivamente le condizioni di equilibrio finanziario e monetario. La prima fase si concreta nella gestione della liquidità, vale a dire nell’insieme di quelle politiche attuate dalla banca per garantirsi, nel lungo periodo, la capacità di far fronte tempestivamente ed economicamente agli impegni di pagamento. Le tecniche di gestione cui hanno fatto ricorso le banche per garantirsi l’equilibrio finanziario rispondono ai principi di diverse teorie che si sono succedute nel tempo. Adottando la teoria dell’autoliquidabilità la banca concedeva crediti preferibilmente nella forma dello sconto di cambiali commerciali, confidando che la transazione mercantile all’origine della cambiale garantisse il recupero del credito concesso; tale 2 Cfr. Ferrari, Gestione finanziaria e liquidità nelle banche, Giuffrè 1988. 3 I prestiti sono caratterizzati da un certo grado di governabilità dei flussi in entrata ed uscita da parte della banca, che varia secondo la forma tecnica: in tal senso si parla di “rigidità” per il mutuo, di “flessibilità” per i pronti contro termine, di “ingovernabilità” per le aperture di credito in conto corrente. Cfr. Ferrari 1988.

Anteprima della Tesi di Oscar Alessandro Maffioletti

Anteprima della tesi: Modelli matematici per la gestione della liquidità di breve periodo nelle aziende di credito, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Oscar Alessandro Maffioletti Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3090 click dal 22/11/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.