Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le elezioni europee in Italia (1994-1999)

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

CAPITOLO 1: IL VOTO EUROPEO. STORIA, LEGGE ELETTORALE E CAMBIAMENTO POLITICO 16 diretto. Ci sembra opportuno scegliere i Trattati come punto fermo di riferimento, all'interno del quale far vivere le altre tre variabili e metterle in relazione fra loro. Il 9 maggio 1950, la dichiarazione del ministro degli Esteri francese Robert Schuman 2 , guidato dall'ispirazione di Jean Monnet, pose le basi per l'avvio del processo di integrazione europea con la firma del Trattato che istituiva la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio – CECA -; è importante notare che, già allora, si stabilì che l'Assemblea – nome originario del futuro Parlamento europeo -, composta di rappresentanti dei popoli degli Stati riuniti nella Comunità, "elaborerà dei progetti intesi a permettere l'elezione a suffragio universale diretto, secondo una procedura uniforme in tutti gli Stati membri, conformemente alle loro rispettive norme costituzionali" 3 . Non sappiamo né possiamo azzardare un'ipotesi su quale fosse la reale intenzione dei sei Paesi fondatori 4 quando inserirono nel Trattato CECA l'art. 21.3; certo è che l'apertura verso il voto a suffragio universale diretto, aveva una portata e delle potenzialità enormi: la norma poteva essere usata come "cavallo di Troia" per passare dal metodo intergovernativo dove erano i governi nazionali a comandare e ad aver l'ultima parola, ad un approccio sovranazionale, con istituzioni democraticamente elette. I primi a capire la contraddizione che il metodo funzionalistico creava tra il concetto di democrazia a livello nazionale e, quello negato, a livello internazionale, furono i federalisti europei e, in particolare, italiani; sotto la guida di Altiero Spinelli, l'Unione Europea dei Federalisti – UEF - promosse una petizione europea per chiedere che fossero subito rese operative le 2 "L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino innanzi tutto una solidarietà di fatto…il governo francese propone di mettere insieme la produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un'organizzazione aperta alla partecipazione degli altri paesi d'Europa", Edmondo Paolini, Appunti per una biografia, Bologna, Il Mulino, 1996, p. 68. 3 Cfr., Trattato Ceca, art 21.3. 4 Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Italia.

Anteprima della Tesi di Massimo Piermattei

Anteprima della tesi: Le elezioni europee in Italia (1994-1999), Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimo Piermattei Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2161 click dal 25/11/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.