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Le elezioni europee in Italia (1994-1999)

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CAPITOLO 1: IL VOTO EUROPEO. STORIA, LEGGE ELETTORALE E CAMBIAMENTO POLITICO 17 elezioni a suffragio universale diretto per eleggere l'Assemblea che, una volta eletta, si sarebbe trasformata in costituente con il compito, quindi, di redigere la Costituzione dell'Europa unita. Perché fu tanto importante questa petizione? Perché vi aderirono, oltre a molti esponenti del mondo culturale e intellettuale europeo, il primo Ministro italiano, Alcide De Gasperi, e il ministro degli Esteri italiano, Carlo Sforza. L'Italia sembrava dunque schierarsi a favore di un approccio federale al processo di integrazione europea. Dal connubio fra De Gasperi e Spinelli, arrivò la proposta italiana all'interno dei lavori per la creazione della Comunità Europea di Difesa 5 - CED -, del famoso art. 38 che prevedeva la Comunità Politica Europea – CEP -. Il senso dell'operazione era molto evidente: può esistere un esercito europeo senza un potere politico democratico in grado di dichiarare guerra e firmare la pace? L'art. 38 poneva le basi per risolvere questa contraddizione prevedendo l'elezione, a suffragio universale diretto, di un'assemblea ad hoc che si sarebbe trasformata in costituente. La federazione sarebbe stata ad un passo. Il progetto CEP prevedeva un Parlamento costituito da due Camere: la Camera dei Popoli, eletta a suffragio universale diretto, e un Senato eletto dai Parlamenti nazionali. Non è certo nostro compito capire perché il progetto della CED fu fatto 5 La creazione di una Comunità di difesa si era resa necessaria soprattutto dopo lo scoppio, nel 1950, della guerra di Corea che aveva evidenziato, agli occhi degli Stati Uniti, la necessità di riarmare la Germania di Konrad Adenauer per fronteggiare un eventuale attacco da est da parte del blocco comunista. Il problema maggiore era che la Francia era nettamente contraria al riarmo della Germania per motivi abbastanza comprensibili. Il progetto CED permetteva, mediante la creazione di un esercito europeo, di riarmare sì la Germania ma indirettamente e con ampie garanzie per i francesi. Su quest'argomento vedi, Giuseppe Mammarella, Paolo Cacace, Storia e politica dell'Unione europea, Bari, Laterza, 1998, oppure, Bino Olivi, l'Europa difficile. Storia politica dell'integrazione europea 1948-2000, Bologna, Il Mulino, 2000.

Anteprima della Tesi di Massimo Piermattei

Anteprima della tesi: Le elezioni europee in Italia (1994-1999), Pagina 11

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimo Piermattei Contatta »

Composta da 284 pagine.

 

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