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MASSUD di Ettore Mo. Vita, imprese e morte del ''Leone del Panshir'' Ahmad Shah Massud nelle corrispondenze dell'inviato del ''Corriere della sera'' Ettore Mo

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8 Promisi a me stesso che sarebbe Stato uno dei migliori, in onore di quei tre poveretti». 4 Da quell’anno, l’Armata Rossa estese il raggio delle operazioni su tutto il territorio, arrivando a controllare le città principali e le vie di comunicazione mentre le zone rurali e montane restavano nelle mani dei mujaheddin. Furono otto le offensive scatenate dai russi tra il 1980 e il 1985, ma non riuscirono tuttavia a scalzare il comandante Massud ed i suoi uomini nella valle del Panshir, importante nodo strategico. Dopo la caduta del presidente russo Breznev, si susseguirono al governo dell’Unione Sovietica Kostantin Ustinovic Cernienko prima e Yuri Andropov; la guerra santa in Afghanistan continuava tuttavia con la stessa durezza, anche dopo la salita al potere del nuovo presidente russo Michail Gorbaciov. In Afghanistan non si fermava l’esodo dei profughi, saliti ormai a quattro milioni su una popolazione di sedici, in fuga dal Paese verso il Pakistan e l’Iran. Nel 1986 Babrak Karmal, cui Mosca rimproverava di non essere riuscito a creare una base popolare attorno al suo regime, fu rimosso dall’incarico per “motivi di salute” e sostituito da Mohammed Najibullah, ex capo del Khad, la polizia segreta afghana e fedelissimo del Cremlino. La guerra si combatteva ad armi impari: mentre i russi possedevano i mezzi più sofisticati di terra e aria, i mujaheddin combattevano con milizie tragicamente inadeguate. Armi contraeree, ma aggiornate ed efficienti: erano queste le richieste che Mo si sentiva spesso ripetere dai leader della resistenza, come Massud, Abdul Haq, Haqqani, Naquib. L’intervento americano contribuì a colmare questa disparità; nel 1986 gli Stati Uniti rifornirono i mujaheddin e li dotarono degli “stingers”, potenti missili da utilizzare contro l’esercito russo. Gli stingers furono affidati ai comandanti più spietati dei partiti della Resistenza, che avevano dimostrato doti eccellenti in campo 4 M. Bonetti, “Inviati, giornalisti da salvare”, Editrice Nova Ars Libraria, Milano, 1996, p 49

Anteprima della Tesi di Maria Letizia Napoli

Anteprima della tesi: MASSUD di Ettore Mo. Vita, imprese e morte del ''Leone del Panshir'' Ahmad Shah Massud nelle corrispondenze dell'inviato del ''Corriere della sera'' Ettore Mo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Letizia Napoli Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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