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Il bilancio sociale d'impresa

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7 coincidano con quelli dell’azienda, ma ipotizza solo un continuo comporsi degli interessi dell’uno e dell’altra. Se questa affermazione è oggi universalmente riconosciuta, così non era fino ad alcuni anni fa, quando erano in molti a sostenere la coincidenza tra funzione economica e sociale dell’impresa e si pensava che anche quest’ultima consistesse nella produzione di un più elevato risultato economico 6 : infatti anche l’indicatore che riassumeva entrambe le funzioni era individuato nel reddito di esercizio. L’evoluzione delle imprese, dell’economia e della società ha fatto in modo che cambiassero anche le aspettative nei confronti dell’impresa. Mentre in passato si pensava che il perseguimento degli obiettivi economici fosse sufficiente all’impresa, che si poneva come centro produttore di ricchezza e di posti di lavoro, per assolvere la sua funzione sociale, il miglioramento continuo delle condizioni di vita dei contadini ha fatto in modo che questi ultimi diventassero più sensibili a questioni di ordine ambientale ed etico-sociale, aumentando le proprie aspettative nei confronti dell’impresa. Soprattutto ci si è resi conto che il risultato economico poteva essere realizzato anche a discapito di interessi di singoli e di gruppi e talora anche a discapito dell’intera società. Un’impresa deve quindi cercare un giusto equilibrio tra le due dimensioni, tenendo conto che se essa risulta orientata esclusivamente all’economicità trascurando gli effetti e, soprattutto, le diseconomie prodotte dalla sua attività, rischia di essere delegittimata agli occhi della società civile, compromettendo la sua stessa esistenza nel sistema socio-economico; per contro, un orientamento eccessivamente orientato alla socialità può far perdere di vista gli obiettivi economici dai quali dipende la sua sopravvivenza. 2) Il secondo nodo riguarda come e fino a che punto un’impresa può contribuire al benessere comune senza compromettere la sua natura di istituto economico. Se quindi le è richiesta una maggiore responsabilità nei confronti della società, come si manifesta quest’ultima e a chi l’impresa deve rendere conto delle sue azioni? 6 “Del resto, il progresso dell’economia di mercato e della tecnica, che impone massicci investimenti di capitale nella produzione tende ad avvicinare sempre più la produttività particolare dell’azienda alla produttività economico-sociale ed al più largo bene comune che i criteri di socialità dovrebbero promuovere. La via del profitto, almeno a lungo termine, tende a coincidere con quella della più larga produzione, dei bassi prezzi, dei più alti salari, e, in genere, della distribuzione che meglio diffonde il benessere e consente più nobili condizione di vita alle masse umane”, P.Onida, Economicità, socialità ed efficienza nell’amministrazione d’impresa, in “Rivista Italiana di Ragioneria”, n.3/4, 1961.

Anteprima della Tesi di Silvia Borzone De Signorio Sabelli

Anteprima della tesi: Il bilancio sociale d'impresa, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Borzone De Signorio Sabelli Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

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