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Il malato terminale: il lavoro sociale con i morenti

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ha abilità specifiche ed informazioni specializzate; mentre i carers informali basano le loro azioni su coscienze personali, acquisite dall’esperienza e dall’ambiente in cui vivono. Essi danno vita a legami che sono molto particolari ed un aspetto importante è il carico di stress che devono subire, dovuto ad un grosso “carico familiare”. 173 Spesso questa differenza tra gli operatori e i carers informali porta ad un giudizio di superiorità dei primi verso i secondi, non dando la possibilità di mettere una vera e propria collaborazione tra le due forme, ma si verifica una supervisione del servizio pubblico su quello privato. 174 Tutto ciò porta ad una forma di natura sommersa del “care” privato, la cui assistenza si sviluppa al di fuori della rete di sostegno a favore degli anziani non auto sufficienti, con frammentarietà e vuoto di relazioni e di coordinamento con lo sviluppo dei servizi pubblici territoriali. 175 La necessità di tagliare la spesa pubblica fa apparire la community care più economica rispetto ad altre modalità di assistenza. Però l’intrecciamento è molto difficile da attuare; forse sarebbe più opportuno, come afferma Bulmer, parlare di “ strutture di mediazione” che vanno in contro a punti di debolezza presenti nelle cure informali. Non è realistico aspettarsi che le famiglie forniscano servizi di carattere professionale. 176 Una funzione potrebbe avere il terzo settore. 173 Questo termine ha origine nel campo della salute mentale. Cfr. J. GRAD E P. SAINSBURY, The effects that patients have on their families in a community care and a control psychiatric service: A two years follow-up, British Journal of Psychiatry, n.114, pp.265-278. 174 Cfr. E.M. GOLBERG E N.CONNELLY, The effectiveness of Social Care for the Elderly, London, Heineman Educational Book, 1982, p.169. 175 Cfr.,Un sistema inadeguato, 10 Gennaio 2003, in Stato Sociale. www.rassegna.it 176 Cfr. A GRAYCAR, Informal voluntary and staturary services: the complex relationship in British Journal of Social Work, vol.13, 1983, p.385.

Anteprima della Tesi di Claudia Sodero

Anteprima della tesi: Il malato terminale: il lavoro sociale con i morenti, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Claudia Sodero Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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