Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I servizi a rete: liberalizzazione e regolazione, con particolare attenzione al settore delle telecomunicazioni.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 collettività, tramite soggetti che la rappresentano, vincola il comportamento dell’impresa. Quando questi interventi di regolazione risultano impossibili o troppo gravosi, non esiste altra via che creare un’impresa pubblica [Brosio, 1995]. 1.2 I FALLIMENTI DI MERCATO In concorrenza perfetta lo scambio avviene a un prezzo che comporta l’uguaglianza tra il prezzo del bene e il suo costo marginale. Questo risultato, considerato ottimale perché il costo per produrre una unità aggiuntiva è esattamente uguale alla disponibilità dei consumatori di acquistarla, consente di produrre nel miglior modo possibile, garantendo l’efficienza. Generalizzando questo risultato per l’intero sistema economico si arriva alla formulazione del “primo teorema dell’economia del benessere”. Se i consumatori e le imprese si comportassero in modo concorrenziale su ogni mercato, se esistessero i mercati per tutte le merci scambiate e se l’informazione dei soggetti fosse perfetta, l’eventuale equilibrio competitivo sarebbe Pareto-efficiente, ovvero consentirebbe di raggiungere contemporaneamente l’efficienza nella produzione, nell’allocazione delle risorse e nel consumo. In questo contesto ogni forma di intervento dello Stato nell’economia risulterebbe superflua poiché non è possibile ottenere nessun’altra allocazione delle risorse che migliori il benessere di qualcuno senza peggiorare quello di qualcun altro. Numerosi studiosi hanno però dimostrato che esistono, nella realtà, delle situazioni in cui il meccanismo di mercato si rivela incapace di realizzare l’utilizzo ottimale delle risorse. Nel caso (molto frequente) in cui vengano meno una o più delle ipotesi presentate, il meccanismo di mercato non è in grado di conseguire un equilibrio competitivo. Per tali situazioni, si parla comunemente di “fallimenti del mercato”. Il riconoscimento e lo studio di questi fallimenti hanno indotto molti economisti a criticare la logica del “laissez faire”, per propugnare l’intervento correttivo dello Stato, al fine di correggere il malfunzionamento del mercato. Si è visto che il primo teorema dell’economia del benessere postula l’esistenza di mercati completi. La realtà è però caratterizzata dall’incompletezza dei mercati, in relazione alla presenza di esternalità, beni pubblici, costi di transazione ed informazione asimmetrica [Marzi, Prosperetti, Putzu, 2001]. E’ opportuno, a questo punto, un breve esame dei più importanti fallimenti di mercato, cercando, per quanto possibile, di indicare il comportamento che lo Stato adotta nel tentativo di eliminare le situazioni di inefficienza. ‰ Esternalità. Condizione necessaria per il funzionamento efficiente del mercato è l’indipendenza delle azioni individuali. Nel mondo reale, tuttavia, è facile che le decisioni di produzione e/o consumo di un agente vengano influenzate o possano influenzare le scelte di un altro. Questa interdipendenza altera il funzionamento del meccanismo di mercato, impedendo al prezzo di sintetizzare tutte le informazioni rilevanti per gli scambi. La teoria economica indica gli effetti (vantaggiosi o svantaggiosi) determinati dalle decisioni di altri agenti col termine “esternalità”. Le esternalità sono dunque date dalla mancanza di corrispettivo a fronte del vantaggio (esternalità positive o economie esterne) o del danno (esternalità negative o diseconomie esterne) procurati da un soggetto ad altri. In altri termini, i soggetti compiono le scelte in base a prezzi che non riflettono i costi o i benefici effettivi delle risorse.

Anteprima della Tesi di Nicola Peri

Anteprima della tesi: I servizi a rete: liberalizzazione e regolazione, con particolare attenzione al settore delle telecomunicazioni., Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Nicola Peri Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5388 click dal 29/11/2004.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.