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Pratiche per l'equità nella scuola dell'autonomia: due casi di studio.

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6 Nel primo capitolo viene trattato il tema dell’equità; si ripercorrono brevemente i contributi teorici di maggior rilievo e in particolare si riporta, seppure sinteticamente, il dibattito filosofico scaturito dalla pubblicazione nel 1971 del famoso saggio di Rawls Una teoria della giustizia. Inoltre si descrive il contributo dei sociologi dell’educazione al fine di fertilizzare reciprocamente le due anime del dibattito. Come esempio di operazionalizzazione del concetto di equità dei sistemi educativi si descrive il sistema d’indicatori elaborato dal gruppo di ricerca europeo nell’ambito del Programma Socrates, composto da sei équipes universitarie, che ha svolto negli ultimi due anni una ricerca con l’obiettivo di misurare e comparare l’equità dei sistemi scolastici dei Paesi appartenenti all’UE. Nel secondo capitolo si descrive l’attuale situazione della scuola italiana così come si evince dalle ricerche effettuate in ambito OCSE (2000; 2002), dalle periodiche indagine campionarie sulla dispersione disposte dal MIUR e da una ricerca condotta da Checchi nel 2003 sul sistema formativo italiano. Nello stesso capitolo si affronta anche la retorica (Battistelli, 2002) dell’autonomia come via necessaria per il cambiamento del sistema scolastico italiano. Vengono presentate, inoltre, le principali caratteristiche sulle quali s’impernia la riforma ed, infine, il monitoraggio effettuato dall’IRRE Lazio nel 2001 (unica pubblicazione attualmente esistente). Il terzo capitolo illustra il disegno della ricerca. Si è fatto riferimento al modello elaborato da uno studioso inglese, MacBeath (1999), per conto del sindacato degli insegnanti (National Union of Teachers). Il modello teso ad evidenziare “che cosa è una buona scuola” si compone di una serie di dimensioni interconnesse (cfr. fig. 5), che esprimono le potenzialità di ogni scuola di creare “valore aggiunto”. La scelta del modello è dovuta sia alla completezza ed alla sistematicità della raccolta informativa (per ogni dimensione sono indicati cinque indicatori e le rispettive evidenze qualitative e quantitative), sia per l’approccio bottom – up che permette di indagare i due licei scelti come campo d’indagine a partire dalle pratiche di chi vive il quotidiano scolastico ed educativo. Il modello di MacBeath ha rappresentato lo spunto per elaborare una traccia di ricerca che facesse comunicare la matrice anglosassone del modello dello studioso con le specificità dell’autonomia italiana e con le riflessioni teoriche del primo capitolo. Nel capitolo si presentano, inoltre, la metodologia e le tecniche utilizzate per la rilevazione delle informazioni.

Anteprima della Tesi di Nausica Iencenelli

Anteprima della tesi: Pratiche per l'equità nella scuola dell'autonomia: due casi di studio., Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Nausica Iencenelli Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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