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La concentrazione nel settore dell'industria discografica: le majors e la loro presenza sul mercato

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18 Tra il 1898 e il 1921 la Gramophone Company, divenuta la casa leader in Europa, arricchì il proprio catalogo con 200.000 diverse opere: tale ampiezza spinse tra l’altro alla delocalizzazione della produzione in Inghilterra, Francia, Russia, Italia, Spagna e India, per aumentare la vicinanza ai mercati nazionali. La compagnia inglese già da qui assurge quindi ad esempio per dimostrare l’internazionalità che da sempre ha caratterizzato le case di produzione maggiori. Il panorama europeo del primo ‘900 presentava la nascita di molteplici etichette discografiche di dimensione e importanza più o meno rilevanti. E’ il caso di ricordare di seguito alcune fra le esperienze più significative che costituirono le fondamenta del settore industriale nel nostro Continente. Nel 1897 era sorta in Francia la Pathé che, grazie ad un brevetto per un apparecchio e dei supporti diversi da quelli ideati sia da Edison che da Berliner e con questi non compatibili, creò una “forzata” fedeltà nei consumatori di musica francesi e riscosse successo anche in Russia fino all’alba della rivoluzione. In Germania Carl Lindström, entrato in possesso di etichette come Odeon, Beka, Parlophon, Fonotipia e Jumbo 8 , costituì un’unica holding che ben prestò iniziò ad interessarsi a mercati internazionali come quello sudamericano e persino a quello statunitense minacciando seriamente la Victor e la Gramophone Company. Altra protagonista con sede all’interno dei confini tedeschi era la già citata Deutsche Grammophon. Con il tempo l’azienda accrebbe la sua indipendenza nei confronti della compagnia britannica di cui faceva parte: iniziò infatti la pubblicazione di registrazioni di artisti della Gramophone Company senza licenza e in seguito, 8 Il gruppo tedesco Lindström può essere considerato un prototipo della major discografica di oggi: le diverse etichette, ognuna con una propria identità e proprie caratteristiche, rappresentano i marchi con i quali proporre il proprio catalogo grazie ad una rete distributiva estesa ed efficiente. Sin da qui dunque, si intuiscono i grandi vantaggi dell’incorporazione (tanto quanto la fondazione) di nuove labels per rispondere alle esigenze di diversificazione e di segmentazione, variabili fondamentali per la sopravvivenza di un business di tipo discografico.

Anteprima della Tesi di Enrico Ladisa

Anteprima della tesi: La concentrazione nel settore dell'industria discografica: le majors e la loro presenza sul mercato, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Enrico Ladisa Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

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