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La giustizia materiale quale obiettivo del diritto intenazioanle privato

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3 Le soluzioni possibili sono due: escludere il meccanismo del rinvio e quindi applicare le sole leggi materiali richiamate, in concorso tra loro , dalla norma di conflitto alternativa in causa, oppure ammettere il rinvio nella forma peculiare del rinvio in favorem, che consente il richiamo ad una legge diversa solo quando la medesima si riveli più favorevole al raggiungimento dell’effetto richiesto. Il metodo delle considerazioni materiali ha avuto varie articolazioni nei sistemi di conflitto europei.In Austria, dove manca un esplicito richiamo al funzionamento del rinvio, sono sorte alcune difficoltà. In giurisprudenza, infatti, continua il dibattito circa l’accoglimento o meno del rinvio e sull’interpretazione dell’art.41 par. 1 dell’IPR GESETZ del 1978 che, in materia di contratti conclusi dai consumatori , da rilievo , in mancanza di scelta della legge applicabile, alla legge dello Stato della residenza abituale del consumatore, se essa garantisce un “ besonderen privatrechen Schutz”. La nuova legge tedesca di diritto internazionale privato del 1998 in virtù del raggiungimento di obiettivi di carattere materiale, ha previsto all’art. 19 par.2 che i rapporti tra genitori e figli legittimi siano disciplinati secondo la legge della residenza del figlio. In tal modo il legislatore ha inteso privilegiare il “ bene” del figlio e i suoi interessi, ponendoli al centro dei rapporti familiari che lo riguardano e riconoscendo che “ l’interesse del figlio sia in effetti sostanzialmente rivolto, più che all’applicazione di una certa legge, al raggiungimento di un certo risultato” (art.19 par.2 EGBGB). Nell’ordinamento svizzero, la norma generale di conflitto in materia di determinazione della filiazione è l’art.68 IPRG che dà competenza alla legge della residenza abituale del figlio. L’art.69 par.1 IPRG dispone che, la competenza prevista dall’art. 68 è determinata con riguardo al momento della nascita del figlio, ma fa salva la possibilità che, per le azioni di accertamento giudiziale o di annullamento della filiazione si dia rilievo alla legge della residenza al momento dell’introduzione dell’azione, se un interesse prevalente del figlio lo richieda. Nell’ordinamento francese non vi è un orientamento uniforme circa l’accoglimento o meno del rinvio, infatti, alcuni come Hage-Chahine sono favorevoli all’accoglimento in alcuni casi e non in altri; autori come il Foyer, invece, optano per una soluzione unitaria, conforme all’orientamento seguito dalla giurisprudenza e contrario al rinvio.La giurisprudenza francese in varie decisioni ha escluso l’applicazione del rinvio riguardo all’art.311-14 Code Civi , considerandola una norma di conflitto strutturalmente neutra e tradizionale. Un medesimo orientamento contrario al rinvio è stato accolto recentemente con riguardo all’art.311-17 Code Civile cioè alla norma di conflitto chiaramente alternativa operante in materia di riconoscimento di figlio naturale.Anche con riferimento al rilievo attribuito alla volontà delle parti, gli orientamenti della dottrina e della giurisprudenza della Corte Suprema hanno ribadito la precedente impostazione, accogliendo l’orientamento favorevole alla necessaria applicazione d’ufficio da parte del giudice delle norme di conflitto “ à finalité matérielle”.

Anteprima della Tesi di Roberta Caragnano

Anteprima della tesi: La giustizia materiale quale obiettivo del diritto intenazioanle privato, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Roberta Caragnano Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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