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Aumentare il capitale relazionale dell'impresa attraverso le nuove tecnologie dell'information and comunication tecnologi ICT

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16 La metainformazione Facendo per esempio riferimento ad un qualunque oggetto informativo: un testo, un documento, una pagina web, un’immagine, un file sonoro... ciascuno di questi oggetti contiene informazione, è fatto d’informazione. Ma a quest’informazione 'di primo livello', al contenuto del testo o del documento con il quale abbiamo a che fare, possiamo aggiungere dell'altra informazione, informazione 'di secondo livello', che descrive e organizza l'informazione di primo livello. Così, si può per esempio pensare ad un libro come all'informazione di primo livello, mentre la relativa scheda del catalogo di una biblioteca (che descrive il libro e ci dice dove trovarlo) offre metainformazioni relative al libro stesso (il nome dell'autore, il titolo, la casa editrice, la collocazione negli scaffali...). Altre due caratteristiche importanti della metainformazione sono: in primo luogo, proprio come la scheda di una biblioteca, la metainformazione è assai spesso organizzata in una forma regolare e standardizzata, in modo da semplificarne l'uso come strumento per il reperimento e l'accesso all'informazione primaria. In secondo luogo, le metainformazioni non sono tutte uguali: alcune riguardano l'apparenza fisica del documento, altre la sua strutturazione logica, altre ancora la sua gestione... I linguaggi di marcatura (e in particolare quelli costruiti sulla base di XML) sono lo strumento più adatto per organizzare i contenuti del Web in maniera da rispondere ad una carenza di metainformazione al fine di raggiungere l'obiettivo di un Web più fruibile perché dotato di un'architettura informativa semanticamente più completa e coerente. Occorre sì un forte lavoro di formazione e sensibilizzazione dell'utenza, assieme alla disponibilità di strumenti sofisticati ma di semplice uso per l'aggiunta e la gestione della metainformazione. Infatti, non meno importante è la capacità di associare all'informazione direttamente presente all'interno delle pagine Web anche della metainformazione che permetta di descrivere e strutturare in maniera adeguata il contenuto delle pagine stesse. Questo discorso supporta in particolar modo il tema della ricerca in internet a proposito dei database, poiché vi sono - come sarà trattato più avanti - due tipologie d’informazioni disponibili attraverso la rete: quelle organizzate nelle banche dati specializzate che si ricercano attraverso la generazione di pagine “al volo” e quelle non organizzate che si ricercano con i motori di ricerca che riportano pagine web fisse indicizzate. Singolare è il rapporto tra autore e utente nell’ipertesto, l l’autore presuppone uno spazio per il lettore per poter strutturare il testo, dandogli delle indicazioni su come navigare, poi sta all’utente adeguarvisi o non diventando fruitore attivo costruendosi il proprio testo. Viene quindi meno la storica distinzione tra autore produttore e lettore fruitore, i due ruoli si mescolano. Il produttore deve in ogni caso però progettare e prevedere i percorsi possibili riconoscendo la molteplicità dei percorsi possibili non del tutto prevedibili. La dimensione interattiva che rende possibile l’utilizzo dell’ipertesto come strumento didattico e comunicativo, si manifesta nella possibilità d’archiviazione dei dati, divisione di materiale didattico informativo in moduli, apertura interdisciplinare, possibilità di personalizzare il materiale informativo per ciascun target, possibilità di arricchire e personalizzare il

Anteprima della Tesi di Fabrizia Corsi

Anteprima della tesi: Aumentare il capitale relazionale dell'impresa attraverso le nuove tecnologie dell'information and comunication tecnologi ICT, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Fabrizia Corsi Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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