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Le sfide dell'Unione Europea

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19 Terzo aspetto: guerra in Kosovo (24 marzo -10 giugno 1999) Una terza regione influenzò la decisione del Consiglio: il trovarsi nel pieno della guerra in Kosovo. Nonostante l’era clintoniana, segnata da un atteggiamento Europe oriented dei vertici dell’amministrazione, permaneva l’indisponibilità a imbastire una partnership sinceramente paritaria con il Vecchio e “sgangherato” continente. Rimaneva la tentazione di essere alfieri del new world order immaginato da Bush senior, e quindi il netto rifiuto, corroborato da azioni dissuasive, di archiviare come capriccio di bambini talvolta inquieti, l’idea di un containment della propria capacità e libertà di agire. La rivolta dei kosovari contro le angherie inflitte dalla polizia serba era stata resa più violenta, se possibile, dal sentimento di deprivazione per un’autonomia già concessa da Tito nel 1972 e in seguito sottratta da Milošević, sebbene nella regione vi fosse una rilevante maggioranza della componente albanese. L’incancrenirsi di fratture etno-nazionali, che qualche mese prima aveva significato vere e proprie persecuzioni a fini di pulizia etnica in Bosnia, con un rituale contorno di stupri e stragi senza pietà, aveva sconfitto già in partenza l’Europa, malgrado il tentativo di soluzione diplomatica esperito mediante la Conferenza di Rambouillet, fallito anche per l’invadenza del Segretario di Stato, Madaleine Albright, intenzionata a rimarcare la primazia americana in ambito diplomatico, stringendo un accordo diretto con i ribelli albanesi 12 . Classica goccia in grado di far traboccare il vaso. Il 24 marzo, ufficialmente in risposta alle ennesime stragi ordinate dal semi-dittatore di Belgrado, incominciarono i bombardamenti della NATO, il cui esercito, comandato dal Generale Wesley Clark, eluse la prudenza europea, consegnando al Presidente Usa la chance di siglare accordi di pace senza ricorrere alle forze di terra, sacrificando la “capacità” degli ordigni di evitare bersagli civili. In realtà, così come a Dayton, il dominus della situazione fu l’“America”, interessata a stabilizzare la polveriera balcanica senza alcuna 12 Cfr. R. Di Leo, Lo strappo atlantico. America contro Europa, Laterza, Roma-Bari, 2004, p.68.

Anteprima della Tesi di Alessandro Lattarulo

Anteprima della tesi: Le sfide dell'Unione Europea, Pagina 14

Tesi di Dottorato

Dipartimento: D.A.P.P.S.I.

Autore: Alessandro Lattarulo Contatta »

Composta da 438 pagine.

 

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