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Le sfide dell'Unione Europea

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20 remora nel dirigere un’iniziativa dell’Alleanza Atlantica in palese deroga alla Carta dell’ONU, scavalcando con arroganza ogni parvenza di autorizzazione del Consiglio di sicurezza, in cui era presente la Russia, tradizionalmente vicina alla Serbia. E pensare che in seguito fu l’ex Presidente del Consiglio Cernomyrdin a favorire l’accordo che pose fine (?) alle ostilità, dopo lunghi e complessi negoziati e una spola infinita tra Mosca, Belgrado e le principali capitali europee. Evidente più che mai a Colonia l’esigenza di iniziare a dare vita a una politica estera comune, dopo che la crisi kosovara era stata militarmente gestita dalla Casa Bianca non soltanto su territorio europeo, ma lanciando gran parte dell’offensiva dalle basi italiane, ossia da un paese socio fondatore di quell’ampia parte del continente stretta in un’Unione dotatasi persino di una moneta comune proiettata a diventare valuta internazionale di riserva unitamente al dollaro. L’esigenza dei “Quindici” di smarcarsi dalle logiche NATO, trattato militare egemonizzato dagli Usa, trovarono a Colonia l’occasione per compiere, naturalmente in sintonia con l’Alleanza Atlantica, qualche titubante passo per una più intima collaborazione nell’industria bellica. La decisione di maggiore significato politico fu la designazione dello spagnolo Javier Solana a “Mister Pesc”, in ossequio a quanto previsto dal Trattato di Amsterdam. Scelta ambigua, giacché il nuovo responsabile della Politica estera e di sicurezza dell’Unione aveva diretto l’attività della NATO ricoprendo la carica di Segretario generale, e nelle settimane della guerra in Kosovo era risultato in prima linea nel coordinamento di un’operazione di ingerenza umanitaria che aveva lacerato i paesi, sottoposto a rimarchevoli tensioni gli esecutivi, diviso gli intellettuali di più efficace impatto sulle opinioni pubbliche, spesso incapaci di articolare credibili posizioni dinanzi a eventi incalzanti dai quali veniva cassato ogni discorso teso a sottolineare la priorità di interrompere definitivamente la spirale della violenza, per semplificare l’oggetto delle prese di posizione nell’appoggio o nel rifiuto della logica militare in difesa della resistenza coordinata dall’Uck e sostenuta dall’Albania.

Anteprima della Tesi di Alessandro Lattarulo

Anteprima della tesi: Le sfide dell'Unione Europea, Pagina 15

Tesi di Dottorato

Dipartimento: D.A.P.P.S.I.

Autore: Alessandro Lattarulo Contatta »

Composta da 438 pagine.

 

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